Cucina

Salta nel piatto il grillo!

Dopo tarme e locuste la Commissione UE sdogana anche i prodotti a base di grillo domestico

Dopo aver sfamato nel mondo due miliardi di persone, gli insetti iniziano ad invadere anche le nostre tavole. L’Europa, attraverso la Commissione, nelle scorse settimane ha autorizzato la commercializzazione dei grilli domestici (Acheta domesticus questo il suo nome scientifico) come nuovo alimento. E’ il terzo insetto dopo le larve della farina essiccata (Alphitobius diaperinus) e la locusta migratoria che riceve la valutazione positiva dell’Europa attraverso l’iter di controllo effettuato dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa). Le prime si trovano già in commercio congelate, in pasta, essiccate e in polvere. Secondo gli esperti dell’organismo di controllo con sede a Parma il consumo di grilli in polvere è sicuro “per gli usi previsti dai richiedenti”. Gli stessi saranno disponibili in vari modi: come ingrediente di prodotti, interi congelati, interi essiccati, interi congelati in polvere o anche come snack. Definiti come una fonte alternativa di proteine a basso impatto ambientale, i grilli, così come gli altri insetti autorizzati, se presenti negli alimenti andranno specificati in etichetta.

Come ricordano gli stessi promotori di questi alimenti alternativi, potrebbero infatti causare anche reazioni allergiche. Nel loro organismo, se non allevati bene, possono riscontrarsi metalli pericolosi come il cadmio e il piombo. Per essere sani e sicuri dovranno essere nutriti con mangimi garantiti, ovviamente. Sarà quindi necessario leggere bene le etichette visto che saranno presenti in farine, pane, snack , cracker, grissini, barrette ai cereali, biscotti, salse e prodotti a base di pasta. Non solo, il mercato è pronto anche ad usare il grillo domestico nelle minestre, nella birra, nelle patatine, di cui già circolano in rete le prime buste, e nei preparati a base di carne. Un ventaglio ampio su cui molte aziende alimentari hanno puntato già da qualche tempo. I prodotti realizzati con la farina sgrassata di Acheta domesticus saranno commercializzati per i prossimi 5 anni, a far data dall’entrata in vigore del regolamento avvenuta lo scorso 24 gennaio.

Ma per ora l’unica a poterla immettere sul mercato è una società vietnamita. Sdoganato però il prodotto è chiaro che presto leggeremo sulla gazzetta ufficiale UE altre autorizzazioni in favore di società non solo extraeuropee. Come detto innanzi e noto da tempo, dal punto di vista nutrizionale gli insetti sono ricchi di proteine. E’ stato verificato, infatti, che 100 gr di grilli domestici racchiudono quattro volte le proteine contenute in 100 gr di salmone. Contengono inoltre, ferro e magnesio e molte specie sono particolarmente ricche di omega 3, gli acidi grassi benefici per il sistema cardiovascolare.

L’Europa ha aperto le porte a questi alimenti partendo dal principio che sono più sostenibili dal punto di vista ambientale poiché consumano meno mangime degli allevamenti convenzionali, meno acqua, meno terreni e pertanto producono meno emissioni dannose all’atmosfera. “L’uso degli insetti come fonte alternativa di proteine non è nuovo – si è affrettata a spiegare la Commissione – ovviamente spetta ai consumatori europei decidere se li vogliono mangiare o meno”. Concludiamo ricordando che attualmente i principali produttori di insetti edibili sono la Cina e la Thailandia, quest’ultima leader proprio nell’allevamento dei grilli. Detto ciò, il dibattito è aperto.

Articoli correlati

MANGIAREEBERE Pantarei, gusto autentico nel cuore di Avellino

Redazione Inveritas

Tribus. Una cucina senza fronzoli ma creativa

Carmela Cerrone

Lascia un commento

* By using this form you agree with the storage and handling of your data by this website.

Utilizziamo i cookie per una esperienza ottimale di utilizzo. Accetta Leggi tutto