Riusciresti a distinguere una foto vera da una generata dall’intelligenza artificiale? Microsoft ha messo alla prova la capacità umana di farlo con un quiz online chiamato “Real or Not” (“Reale o No?”), e i risultati sono sorprendenti: su oltre 12.500 partecipanti, l’accuratezza complessiva è stata solo del 62%. In pratica, poco più di quanto si otterrebbe tirando una moneta.
Il quiz, sviluppato dal laboratorio AI for Good di Microsoft, ha lo scopo di indagare quanto siamo davvero in grado di riconoscere i contenuti sintetici nell’era delle immagini generate dall’IA. Lo studio ha coinvolto gli utenti nella valutazione di circa 287.000 immagini, una miscela di foto autentiche e immagini create artificialmente.
Umani contro macchine: chi vince?
I risultati dimostrano che la differenza tra vero e finto sta diventando sempre più sottile. I partecipanti hanno ottenuto risultati solo leggermente superiori al caso, un dato che evidenzia quanto le immagini sintetiche siano ormai realistiche e convincenti.
Nel dettaglio, le persone si sono dimostrate più abili nel riconoscere i volti umani (con un tasso di successo del 65%) rispetto ai paesaggi (solo 59%). Secondo i ricercatori, questa differenza è spiegabile con la nostra naturale predisposizione a riconoscere i volti: un’abilità che sviluppiamo fin dai primi giorni di vita.
Ma non finisce qui: anche quando agli utenti è stato chiesto di concentrarsi solo sull’individuare le immagini generate dall’IA, i risultati non sono migliorati granché (63%). In particolare, le immagini create con le GAN (Generative AdversarialNetworks) – uno dei modelli generativi più avanzati – sono risultate tra le più ingannevoli: in oltre la metà dei casi (55%), i partecipanti non sono riusciti a riconoscerle come false.
Provateci anche voi
L’esperimento è tutt’altro che concluso. Il quiz “Real or Not” è disponibile online, (ecco il link: https://www.realornotquiz.com/ )e le immagini cambiano a ogni tentativo. È un modo divertente e interessante per testare i propri occhi e capire quanto siamo davvero pronti a distinguere il reale dal digitale.
Riuscirete a superare la soglia del 62%? Provateci anche voi, ma attenzione: potrebbe essere più difficile di quanto pensiate.
