All’interno dell’immobile sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro oltre 10.000 articoli d’abbigliamento contraffatti, riportanti loghi di noti marchi. Manomesso finanche il contatore di corrente
Oltre gli articoli d’abbigliamento contraffatti, riportanti loghi di noti marchi, sequestrati 2.533 fuochi pirotecnici illegalmente detenuti. A seguito di verifiche con i competenti uffici comunali, l’opificio è risultato gravato da ordinanza di demolizione. Al sequestro si è pervenuti nel corso di un servizio di controllo economico del territorio dei finanzieri del Gruppo di Torre Annunziata, i quali, seguendo un furgone sospetto in orario notturno, hanno scoperto il capannone clandestino, gestito in spregio della normativa in materia ambientale e di sicurezza sul lavoro.
Per ridurre ulteriormente i costi della produzione, l’intero immobile era collegato abusivamente alla corrente elettrica. Grazie alla consulenza fornita da tecnici specializzati, è stato accertato che la manomissione del contatore ha consentito – nel tempo – un furto di 399.600 Kwh per un valore complessivo di oltre 70 mila euro.
Il titolare dell’opificio, che ha omesso la presentazione della dichiarazione dei redditi a partire dal 2022, è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata per i reati di contraffazione, sfruttamento dell’immigrazione clandestina, detenzione di materiale esplosivo, furto di energia elettrica, nonché per violazioni ai Testi Unici sulla Sicurezza sul Lavoro e sull’Ambiente.
L’operazione di servizio testimonia l’impegno della Guardia di Finanza a tutela della sicurezza sul lavoro, a contrasto del mercato del falso e dell’evasione fiscale e contributiva nonché a salvaguardia del Made in Italy.
