Dal Presidente della Pro Loco Città di Montoro, Nicola Carmine Montone, riceviamo questo importante contributo sui danni derivati dalla comunicazione errata sulla vicenda falde inquinate. Un monito che in tanti dovrebbero ben tenere presente!
“Promozione culturale e turistica del territorio, valorizzazione del patrimonio storico, punto di riferimento per residenti e turisti, sentinelle del territorio. Sono le Pro Loco, organizzazioni o associazioni senza scopo di lucro che conoscono a fondo il territorio e sono di grande importanza per la tutela del patrimonio culturale, storico e ambientale, per l’economica locale, per i produttori di prodotti tipici, sempre più in linea con quelle che sono le esigenze dei turisti che vogliono visitare i piccoli borghi.
L’attenzione delle Pro Loco per la tutela dell’ambiente è sempre stata alta ed ha per punto fermo la valorizzazione oculata ed eco sostenibile delle risorse naturali,promuovendo una scoperta “lenta” dei territori, della natura e dei paesaggi, di cui ne salvaguardano il patrimonio naturale.
Come presidente della Pro Loco Città di Montoro vorrei rivolgere un forte richiamo all’esigenza di una comunicazione chiara da parte della politica, e non solo, in merito alle notizie relative alle sostanze inquinanti contenute nelle acque. Una comunicazione distorta è divenuta, in breve, terrore sparso su tutto il territorio montorese, un fenomeno che sta affossando l’economia e l’agricoltura. Riprendendo le dichiarazioni dell’ARPAC “dalle verifiche effettuate dal 2017 ad oggi le soglie di attenzione delle sostanze inquinanti, quali: tricloroetilene e tetracloetilene, non hanno mai superato i livelli di attenzione”, invito tutti ad una comunicazione adeguata per evitare una pessima nomea creata intorno a molti prodotti ortofrutticoli della nostra terra. Un inutile danno d’immagine che non solo potrebbe penalizzare i produttori ortofrutticoli locali, ma anche la percezione da parte degli stranieri, turisti o che essi siano, in un territorio ove questi soggetti dovrebbero essere motivati a recarsi”.
