Questa mattina, a Roma, si è svolto un incontro particolarmente proficuo tra i rappresentanti istituzionali dei territori interessati e la struttura di Terna competente in materia di autorizzazioni, permessi e progettazione.
Nel corso del confronto, il Sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, insieme al Sindaco di Pietradefusi, Nino Musto, hanno rappresentato in modo puntuale alcune osservazioni e criticità relative al progetto di realizzazione dell’elettrodotto Montecorvino–Benevento.
L’incontro si è svolto in un clima di collaborazione e ascolto: Terna ha infatti dimostrato una significativa apertura al dialogo, accogliendo con attenzione le istanze avanzate dalle amministrazioni locali, orientate alla salvaguardia del territorio e alla tutela delle realtà produttive esistenti. Particolare attenzione è stata posta alle aziende vitivinicole di pregio, che rappresentano un elemento identitario ed economico fondamentale per le aree interessate.
Nel corso della riunione sono state evidenziate le specifiche esigenze territoriali, che saranno oggetto di approfondimento e valutazione nella fase di redazione del progetto esecutivo, successiva alla conclusione della Conferenza dei Servizi.
Il percorso partecipativo proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori momenti di confronto. Gli Enti locali e i cittadini saranno nuovamente coinvolti sia attraverso incontri territoriali sia nell’ambito dell’apertura del tavolo regionale, passaggio fondamentale che porterà alla definizione della nuova convenzione tra Terna e i Comuni interessati. Tale accordo disciplinerà gli indennizzi previsti, a titolo di ristoro, sia per il settore pubblico che per i soggetti privati coinvolti.
“Il confronto avviato rappresenta un passo importante – dichiarano i Sindaci – perché consente ai territori di far valere le proprie ragioni all’interno di un’opera strategica. L’obiettivo condiviso è quello di coniugare lo sviluppo infrastrutturale con la tutela delle eccellenze locali e del paesaggio.”
In definitiva, il percorso continuerà all’insegna del dialogo e della collaborazione istituzionale, con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi per le comunità interessate e, al contempo, contribuire alla realizzazione di un’infrastruttura fondamentale per l’efficienza e la sicurezza del sistema energetico delle aree interne.
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