In Italia esiste una legge, (decreto legislativo n. 124 del 29 aprile 1998 che regola ticket ed esenzioni e i successivi decreti e regolamenti che fissano i tempi massimi di attesa), che tutelano i cittadini contro le attese troppo lunghe per le prestazioni sanitarie. Spesso non lo si sa, ma se ti hanno prenotato una visita specialistica con tempi superiori a quelli stabiliti, puoi chiedere di svolgerla privatamente e ottenere il rimborso totale della spesa (eccetto il ticket).
Le priorità sulla ricetta
Sulla prescrizione del medico troverai una lettera che indica la priorità della prestazione:
• U (Urgente) → entro 72 ore
• B (Breve) → entro 10 giorni
• D (Differibile) → entro 30-60 giorni
• P (Programmata) → entro 120 giorni
Se il Servizio Sanitario Nazionale non rispetta questi tempi, scatta il tuo diritto alla tutela.
Cosa puoi fare?
1. Richiedere l’intramoenia: la stessa prestazione, ma privatamente in ospedale, pagando solo il ticket.
2. Struttura privata con rimborso: se la ASL non può garantirti nemmeno l’intramoenia, puoi rivolgerti a una struttura privata e ottenere il rimborso totale della spesa (ticket escluso).
Ecco tutti i passaggi per ottenere il rimborso
1. Conserva la prescrizione del medico con la priorità indicata.
2. Contatta la tua ASL e chiedi un appuntamento nei tempi previsti.
3. Richiedi una dichiarazione scritta se non ti offrono una data entro i limiti stabiliti.
4. Effettua la prestazione privatamente e conserva la fattura o ricevuta.
5. Presenta domanda di rimborso alla tua ASL allegando:
• prescrizione medica
• dichiarazione della ASL
• fattura/ricevuta della prestazione
• carta d’identità e codice fiscale
Perché è importante
Il rimborso non è un favore, ma un diritto sancito dalla legge. Serve a garantire che la tua salute venga tutelata con tempi di cura adeguati e senza ritardi che potrebbero compromettere la diagnosi o la terapia.
