Il Consiglio Regionale martedì approverà la “Nuove norme in materia di bonifica integrale e riordino dei Consorzi di Bonifica”. Un riordino che nasce anche a seguito delle tante difficoltà, ad iniziare dalle economiche, che hanno i consorzi. Il testo unificato è frutto delle proposte di legge presentate dai consiglieri Corrado Matera (gruppo misto), Maurizio Petracca (Pd), Bruna Fiola, Gennaro Oliviero, Erasmo Mortaruolo e Loredana Raia (Pd). La nuova legge di “sistema” va ad “abrogare l’attuale Legge regionale 25 febbraio 2025 n. 4 (“Nuove norme in materia di bonifica integrale”) e a dettare una nuova disciplina delle attività di bonifica integrale, finalizzate alla sicurezza territoriale, alimentare ed ambientale attraverso i Consorzi di bonifica, deputati alla sicurezza idraulica, alla manutenzione del territorio, alla provvista e razionale utilizzazione e tutela delle risorse idriche a prevalente uso irriguo, alla conservazione, difesa del suolo, valorizzazione dello spazio rurale e dell’ambiente”. Come si chiarisce dalla proposta, che dovrebbe avere facilmente il via libera dell’aula essendo presentata in modo bipartisan, si intende così “garantire una valida dimensione gestionale e assicurare la funzionalità operativa dei Consorzi, nonché l’economicità ed adeguata partecipazione dei consorziati, il testo unificato riordina i consorzi di bonifica come segue: “Volturno-Garigliano”, “Medio Volturno-Calore”, “Paestum”, “Sarno”, “Sele”, “Alento”, “Ufita”, “Tanagro”; su ciascun comprensorio opera un Consorzio di bonifica oppure più Consorzi coordinati da un Consorzio di 2° grado; per ciascun comprensorio, i Consorzi definiscono un Piano comprensoriale di bonifica e tutela del territorio che prevede: 1) le azioni per la valorizzazione e l’impiego della risorsa idrica, la difesa idraulica, la tutela dello spazio rurale, la difesa del suolo e dell’ambiente; le opere pubbliche di bonifica, di irrigazione, di difesa del suolo, da realizzare con i finanziamenti regionali. Il testo unifica prevede, altresì, la natura e l’ordinamento giuridico dei Consorzi, stabilendo che di essi fanno parte come consorziati obbligatori contribuenti i proprietari di immobili in quanto traggono beneficio dalle attività dei Consorzi ovvero: presidio idrogeologico, natura idraulica, disponibilità irrigua, scarico; e disciplina il procedimento elettorale degli Organi, che sono: Assemblea dei consorziati, Consiglio dei delegati, Comitato esecutivo, Presidente, Collegio dei Revisori dei Conti. Il Testo unificato quantifica gli oneri finanziari derivanti dallo stesso in euro 40 milioni annui a valere sulle risorse stanziate nel Bilancio 2025/2027”. Come detto, il testo unificato giunge in aula con il voto favorevole della maggioranza delle forze politiche presenti nelle competenti Commissioni, e l’astensione dei consiglieri del Movimento 5 Stelle.
