Avellino e provincia

Montoro: scoppia la polemica tra minoranza e maggioranza sulla vicenda acqua inquinata da tetracloroetilene

Montoro: scoppia la polemica tra minoranza e maggioranza in questo fine settimana. Nodo del contendere la vicenda acqua inquinata da tetracloroetilene. I primi chiedono che sia convocato un consiglio comunale monotematico ma in risposta ricevono un no e quindi annunciano ricorso al Prefetto; mentre i secondi replicano che la richiesta è monca e accusano la minoranza di strumentalizzazioni politiche.

Con l’intento di dare una informazione completa ai lettori: ecco le due missive che si sono scambiati sui rispettivi canali “social” dopo la richiesta inviata al presidente del consiglio comunale di convocazione di una seduta monotematica sull’emergenza idrica.

Lettera aperta al Presidente del Consiglio

Signor Presidente del Consiglio Comunale,

apprendiamo da una sua risposta ad un post scritto da un profilo anonimo che non intende aderire alla richiesta di convocazione di una seduta di Consiglio Comunale relativa all’emergenza idrica fattale pervenire da tutti i gruppi di minoranza.

Nel ringraziarla per la grande “sensibilità istituzionale” che è tipica della maggioranza di cui fa parte, facciamo umilmente notare, che la prima richiesta di convocazione fatta dal gruppo Verso Itaca, era null’altro che una provocazione per far sì che voi come maggioranza sentiste il dovere di parlare di questo grave problema con i consiglieri e con la gente… ma avete, come spesso fate, perso un’occasione…

Poco male.

E’ stata richiesta la convocazione , ora, da tutti i gruppi di minoranza e lei, signor Presidente del Consiglio, in quella sua risposta al post anonimo tiene a precisare che manca una proposta di delibera in quella richiesta di convocazione.

Ebbene, nel ribadire il suo comportamento “altamente istituzionale” visto che il suo diniego a convocare il Consiglio lo apprendiamo dai social, teniamo a far osservare che conoscendo, al contrario di quanto lei asserisce, la vostra paura del confronto ed immaginando un vostro mancato riscontro, abbiamo inoltrato la nostra richiesta, come avrà notato, anche a Sua Eccellenza il Prefetto di Avellino, che certamente saprà andare oltre gli inutili cavilli burocratici che lei invoca, anche in considerazione della enorme importanza del problema su cui si chiede di discutere.

Ad onor del vero, la proposta di delibera che lei ritiene manchi nella nostra istanza in realtà è stata inserita anche se non molto specifica poiché abbiamo pensato che il Consiglio dovesse assumere un deliberato che fosse la sintesi unanime e condivisa di tutto

Il Consiglio sentiti anche i contributi che vorranno dare i rappresentanti delle associazioni e dei movimenti politici che saranno presenti.

Quello che sfugge a lei, signor Presidente ed alla sua maggioranza, da cui dovrebbe essere più distante istituzionalmente visto che lei è il Presidente di tutto il Consiglio, è che la discussione che noi stiamo cercando di portare in Consiglio Comunale è molto sentita dai montoresi che hanno bisogno di prese di posizioni chiare e nette da parte di chi li amministra per indurre gli enti preposti a cercare una risoluzione DEFINITIVA all’emergenza idrica.

Ecco, noi pensiamo che con un deliberato UMANIME del Consiglio in tal senso si possa contribuire a dare un indirizzo importante a chi dovrà risolvere il problema.

Ma, con delusione e dispiacere notiamo che ciò che emerge chiaramente è che lei e la sua maggioranza, signor Presidente, non avete alcuna intenzione di confrontarvi su questo grave problema poiché sfuggite ad ogni occasione utile per farlo, non ultima, il Convegno da noi organizzato con la presenza, tra i relatori, di un Senatore della Repubblica che ha stigmatizzato la vostra colpevole e puerile assenza.

Ci chiediamo, quindi, in che modo pensate di poter discutere con noi e con i montoresi del problema?

In quale altro modo pensate si possa giungere ad una richiesta seria e condivisa sul da farsi da portare all’attenzione del gestore della risorsa idrica?

Perché aspettate la nostra richiesta e non avete pensato di convocare di vostra iniziativa un Consiglio monotematico?

Attendiamo sue, signor Presidente.

Verso Itaca

La Replica

𝗜 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗣𝗮𝘀𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝗕𝗿𝘂𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗶𝗻𝗼𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮

Gentili Consiglieri,

abbiamo letto con attenzione le vostre lettere aperte e, francamente, troviamo che il tono e i contenuti siano piuttosto lontani da un atteggiamento costruttivo che dovrebbe caratterizzare il nostro lavoro per la comunità. Ci permettiamo di rispondere con altrettanta chiarezza e senza giri di parole.

La vostra continua ricerca di provocazioni e accuse gratuite, come quelle che attribuite alla maggioranza di “sfuggire al confronto”, non contribuisce affatto a risolvere i gravi problemi che il nostro territorio sta vivendo.

Se davvero la priorità fosse la risoluzione dell’emergenza idrica, come affermate, dovreste forse concentrarvi di più su proposte concrete, anziché gettare fango sulle istituzioni e sul loro funzionamento.

Non è certo con accuse di “paura del confronto” o insinuazioni su presunti “cavilli burocratici” che si risolvono le emergenze. Come ben sapete, la convocazione di un Consiglio Comunale, e ancor di più l’elaborazione di un deliberato, non è una questione che si risolve tramite il caos mediatico o la pressione sui social. Esistono procedure precise che, anche in situazioni urgenti, vanno rispettate. E se la proposta di delibera, da voi tanto sbandierata, fosse stata realmente esaustiva, avreste potuto proporla in modo chiaro e concreto fin da subito, anziché presentarla come un contenitore vuoto e generico che, alla fine, lascia solo spazio alla demagogia.

Per quanto riguarda la vostra decisione di sollecitare l’intervento del Prefetto, troviamo che sia una mossa che tradisce una visione più politica che amministrativa. Invece di lavorare fianco a fianco con la maggioranza per trovare soluzioni condivise, preferite cercare visibilità altrove, come se la politica dovesse essere fatta con i titoli sui giornali e non con il lavoro serio e silenzioso nelle istituzioni. La gestione dell’emergenza idrica, come sapete, non è una battaglia che si vince con uno spettacolo mediatico, ma con un approccio serio e collaborativo.

Ci sorprende anche che, dopo aver sottolineato la necessità di un “deliberato unanime”, continuiate a evitare ogni possibilità di dialogo vero, come testimoniano le vostre stesse parole sul Convegno che avete organizzato. Accusare la maggioranza di “assenza” non è solo ingeneroso, ma del tutto fuori luogo. Ogni consigliere ha il diritto di partecipare a eventi che ritiene utili, ma non è certo un convegno a determinare il nostro impegno su un tema così serio. Le vere soluzioni si costruiscono attraverso il lavoro nelle sedi istituzionali e non attraverso eventi che, al contrario, rischiano di alimentare più polemiche che risposte concrete.

Infine, riguardo alla convocazione di un Consiglio monotematico, non vi è alcuna volontà da parte della maggioranza di “sfuggire” a tale proposta. Se ritenete che sia una priorità, presentate una proposta concreta, con i dettagli necessari, e saremo pronti a discuterne. Tuttavia, non possiamo accettare che il Consiglio Comunale venga ridotto a un’arena di scontro politico che ignora le reali esigenze della comunità.

Vi invitiamo quindi a riflettere su come realmente contribuire al benessere dei montoresi, mettendo da parte le polemiche e le strumentalizzazioni politiche. La gente ha bisogno di soluzioni, non di spettacoli.

Il Gruppo Montoro Democratica

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