Per il match tra Lecce e Salernitana in programma domani alle 20:45 allo “Stadio Via del Mare”, mister Paulo Suosa, al termine della seduta di rifinitura di questa mattina, ha diramato la lista dei convocati: PORTIERI: Allocca, Costil, Fiorillo, Ochoa. DIFENSORI: Bradaric, Fazio, Gyomber, Lovato, Pirola, Sambia.CENTROCAMPISTI: Bohinen, Coulibaly L., Kastanos, Legowski, Martegani, Mazzocchi, Sfait. ATTACCANTI: Botheim, Cabral, Candreva, Ikwuemesi, Tchaouna. Partita ostica ma non impossibile per i granata a Lecce. I pugliesi in precedenza hanno vinto otto dei 18 match tra Serie A e Serie B; cinque i pareggi e cinque successi dei granata. Nei due confronti della passata stagione è finita nei due incontri 1-2. La Salernitana è reduce da due pareggi di fila. “Il Lecce sta facendo molto bene, non solo a livello di organizzazione ma anche a livello mentale. Nelle prime giornate ha compiuto due rimonte contro squadre che lottano per l’Europa dimostrando di essere in grande condizione. Giocano con grande aggressività e sono migliorati tantissimo nella costruzione. Vanno fatti i complimenti al Direttore Corvino per il lavoro che sta svolgendo, hanno vinto il campionato Primavera con diversi giovani che giocano in prima squadra. Sarà una gara molto difficile e con tante complessità, toccherà a noi fare la nostra partita per ottenere il massimo possibile e conquistare punti”. Queste le parole del tecnico granata Paulo Sousa intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Lecce – Salernitana. L’incontro sarà diretto da Luca Massimi di Termoli. Assistenti: Ciro Carbone (sez. Napoli) – Alessandro Giallatini (sez. Roma 2). IV uomo: Daniele Minelli (sez. Varese). Var: Valerio Marini (sez. Roma 1). Assistente Var: Matteo Gariglio (sez. Pinerolo). “Questo mercato – ha continuato il Mister – ha avuto un impatto molto importante sulla squadra. I nuovi hanno bisogno di tempo per integrarsi, non conoscono la lingua e devono ambientarsi nella città. Dobbiamo avere il massimo della pazienza per cercare di integrarli il prima possibile e nel migliore dei modi. Tra i nuovi arrivati Cabral è l’unico che già conosce questo campionato e di conseguenza è quello che può adattarsi più facilmente. Martegani è entrato in una partita dove il nostro avversario è calato nella freschezza e le distanze tra i reparti aumentavano. Credo che è stato acquistato per giocare a centrocampo, ha bisogno di inserirsi per capire bene il ruolo in una posizione più bassa. La costruzione dal basso è importante ma rischiosa, bisogna lavorarci bene. Ha tanta fame e voglia di migliorare, si sta mettendo a disposizione della squadra per cercare di dare il suo contributo”. Quindi il mister ha aggiunto: “La squadra lavora tutta la settimana per ottenere risultati. Penso che il modulo non sia la cosa più importante, abbiamo bisogno di avere sempre profondità e ampiezza. Per incidere sull’aumento delle opportunità l’inizio della costruzione è fondamentale perché ruba il tempo all’avversario. Già contro l’Udinese durante la partita abbiamo aggiustato il sistema tattico e questo succederà spesso nel corso della stagione. È importante avere giocatori con queste caratteristiche perché mi permettono di avere maggiori alternative e di poter utilizzare strategie diverse”. Il mister ha quindi concluso: “I nuovi arrivati devono capire il campionato, conoscere meglio i compagni e imparare la lingua per avere un equilibrio emozionale migliore. Tchaouna è un calciatore fisico che ha bisogno di migliorare diversi aspetti del suo gioco, ha grande voglia e dobbiamo sfruttare il suo potenziale”. Il DS De Sanctis dal canto suo ha detto: “L’obiettivo è mantenere la Serie A nel più breve tempo possibile”. “La Salernitana è potenzialmente più forte dell’anno scorso, questo passerà attraverso due fattori che sono il grande lavoro che sta facendo il mister sul campo e la pazienza. So benissimo che sostituire Piatek con Ikwuemesi può prevedere un tempo di adattamento ma sono convinto che questo ragazzo possa fare benissimo nella Salernitana. Allo stesso modo sono convinto che Martegani possa essere forte come Vilhena con il giusto adattamento nel nuovo ruolo. Martegani l’ho visto dal vivo l’anno scorso in Argentina, sappiamo che è un centrocampista offensivo ma riteniamo che nel calcio europeo arretrando la sua posizione può avere un vantaggio se sviluppa le giuste attitudini. Ci vorrà del tempo, non è scontato che avvenga ma ci crediamo. Nella volontà del mio Presidente, che nella sua storia è stato un rivoluzionario, c’è la volontà di essere rivoluzionari anche nel calcio. Non posso non riconoscergli che la visione che ha lui delle cose anche nel calcio va perseguita. La nostra Società è solida economicamente e pulita eticamente. Il progetto della Salernitana è quello di mantenere la Serie A il più velocemente possibile con l’espressione di un gioco corale. La rosa a disposizione ci permette di avere questa ambizione”.
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