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E le stelle stanno a guardare

lovely nights

Fenomeni astronomici, visibili ad occhio nudo o con un piccolo strumento ottico, del mese di luglio

Congiunzioni:
4 luglio: congiunzione Marte-Urano visibile prima dell’alba.
7 luglio: congiunzione Luna-Saturno nella seconda parte della notte.
11 luglio: congiunzione Luna -Marte e Pleiadi, visibile prima dell’alba.
17 luglio: congiunzione Luna-venere.
30 luglio: si attiva lo sciame meteoritico delle Pegasi e Delta Aquaridi.

Fasi della Luna.
7 luglio: luna ultimo quarto, sorge alle 23:55 e tramonta alle 12:55.
14 luglio: luna nuova, serata ideale per fare osservazione astronomica.
21 luglio: luna primo quarto, sorge alle 13:40 e tramonta alle 00:00.
29 luglio: luna piena, sorge alle 20:30 e tramonta alle 06:30.

Le costellazioni.
Il cielo di luglio è dominato dalla presenza della Via Lattea, il penultimo braccio della nostra galassia a forma di spirale, che attraversa il cielo da Nordest a Sud.
Sono presenti le costellazioni del Cigno con la stella principale Deneb, la costellazione della Lira con la stella principale Vega e L’Aquila con l’astro principale Altair.
Verso sud sono presenti le costellazioni dello Scorpione e del Sagittario.
A Nord visibili il grande carro e il piccolo carro, Orsa maggiore e Orsa minore

Oggetti visibili con un piccolo binocolo.
M 4, ammasso globulare visibile nella costellazione dello Scorpione.
M 5, ammasso globulare visibile nella costellazione del serpente.
La nebulosa Trifida visibile nel sagittario.
La nebulosa Laguna visibile sempre nel sagittario.
L’ammasso doppio di Perseo visibile nella costellazione di Perseo.
M 13, ammasso globulare di stelle visibile nella costellazione di Ercole.
La nebulosa Nord America visibile nel Cigno.

Pettegolezzi ed eresie astronomiche.

Questa volta parliamo dei punti di incontro tra scienza e religioni.
Ci sono vari modi di osservare il cielo:
1) il cielo filosofico con le classiche domande, chi siamo, dove siamo e dove andiamo.
2) il cielo matematico, con le innumerevoli equazioni che ci aprono al linguaggio universale di comunicazione tra esseri coscienti.
3) il cielo poetico, con i più famosi poeti tra i quali troviamo Giacomo Leopardi e la poesia “L’ infinito ” e Jules Verne e il suo romanzo di fantascienza del 1865 intitolato “Dalla terra alla luna”.
4) il cielo in astrofisica con le leggi fisico/chimiche e matematiche nell’osservazione degli astri. Non per niente il nostro universo è un grande laboratorio di fisica.
5) il cielo Religioso con tutte le discipline umane sul discorso della fede incondizionata del credere

Adesso ci poniamo una domanda: cosa accomuna tutte queste discipline del sapere e del conoscere?
La risposta: un unico fattore, ” l’infinito “.
Chi crede o chi non crede è sempre legato all’infinito.
Il poeta immagina infiniti mondi, orizzonti.
Il matematico nei limiti e nelle equazioni non può eliminare l’infinito.
L’astrofisico , che studia l’universo in cosmologia, può definirsi più credente dei credenti anche quando si dichiara ateo.
Tutte queste figure non possono negare l’infinito e le sue “trappole” di illimitato, senza un inizio e una fine.
La legge dell’infinito alla quale non possiamo dare una spiegazione della logica matematica dell’universo.
Speriamo di essere stati chiari e corretti e accettiamo con felicità le vostre critiche purché siano costruttive d non distruttive.
Come sempre un grazie per la vostra attenzione e cieli sereni, si spera, per tutti i mesi estivi.
Astrofilo: Michele Caliano

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