“Ridateci il vecchio treno, quello diesel!”, è il commento raccolto da uno dei tanti frequentatori della linea di collegamento tra Mercato San Severino e Avellino. “Sono anni che attendiamo l’elettrificazione e certo un bus sostitutivo non serve granché visto che l’offerta del trasporto su gomma abbonda”. E’ comprensibile l’indignazione di chi un tempo viaggiava verso Salerno o Napoli godendo delle comodità del treno di questa tratta. Tutti i cronoprogrammi sono saltati e l’elettrificazione è ben lungi dall’essere completata! Ed è ovvio che in questo contesto la proposta di riaprire utilizzando i vecchi treni diesel, tempo fa avanzata anche in una petizione dagli utenti, non sembra più tanto anacronistica. Meglio un vecchio treno che niente! Vediamo se nel merito dalla Regione e dal nuovo Presidente Roberto Fico ed assessore Mario Casillo giungono risposte a studenti e lavoratori. Gli Irpini, che vivono di stazioni fantasma da tempo immemore, non possono e non devono vivere il miraggio della riapertura. Si è stanchi dello spostare la data di fine lavori da anni. Avellino, Serino, Solofra e Montoro non meritano di restare ancora tagliati fuori, a tempo indeterminato, dalla rete ferroviaria.
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