“La denuncia del Sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, che ha richiamato l’attenzione sulle condizioni
critiche del fiume Sarno e sull’assenza di interventi strutturali da parte degli enti competenti – scrive in una nota il Segretario Generale dela FENEALUIL Salerno Patrizia Spinelli – non può passare sotto silenzio. Le sue parole non rappresentano un episodio isolato, ma il sintomo evidente di una fragilità che riguarda l’intera provincia di Salerno.
Gli allagamenti e le esondazioni degli ultimi giorni dimostrano che non si tratta di eventi imprevedibili, ma della conseguenza diretta di anni di ritardi, di manutenzione insufficiente, di rimpalli di responsabilità e di una gestione frammentata del rischio idrogeologico. Quando un Sindaco arriva a dichiarare pubblicamente che “prima o poi ci scapperà la tragedia” e che il Comune è stato lasciato solo, significa che è l’intero sistema a non funzionare.
La situazione non riguarda solo Scafati. Dall’Agro alla Costiera, dal Sarno al Cilento, si ripetono gli stessi problemi: argini fragili, infrastrutture non adeguate, reti fognarie insufficienti, canali ostruiti, opere avviate e mai concluse, burocrazia che rallenta ogni intervento. I danni non sono solo materiali: a fermarsi sono le attività produttive, a rischio sono i posti di lavoro, a pagare sono famiglie e lavoratori.
Da questo quadro emerge l’urgenza di un vero piano pluriennale, capace di definire priorità chiare, tempi certi e risorse dedicate alla manutenzione continua, superando la logica degli interventi occasionali e delle somme urgenze. La sicurezza del territorio non può dipendere dalla quantità di pioggia che cade in una notte. Accanto alla necessità delle opere, resta centrale il tema della trasparenza e della qualità del lavoro: ogni intervento deve garantire occupazione regolare, applicazione dei contratti, controlli seri su appalti e subappalti, piani di sicurezza adeguati soprattutto nelle aree più esposte.
C’è poi un aspetto che non può più essere ignorato: dissesto idrogeologico e frane non sono solo questioni tecniche, ma producono effetti diretti sul tessuto economico e sociale. Per questo ritengo che, ai tavoli istituzionali in cui si affrontano le problematiche legate al dissesto idrogeologico, sia auspicabile la presenza delle organizzazioni sindacali. Il tema riguarda infatti l’intera collettività: lavoratori, imprese, industrie e attività economiche che, in caso di alluvioni o frane, subiscono interruzioni, danni, crisi e perdita di posti di lavoro. Non si può discutere del futuro del territorio senza chi rappresenta il lavoro e il sistema produttivo che ogni giorno contribuisce alla vita delle
comunità.
La denuncia del Sindaco di Scafati è un campanello d’allarme che deve trovare risposte immediate e concrete. Non è più tempo di rinvii: la provincia ha bisogno di sicurezza, di prevenzione, di un’azione politica capace di assumersi responsabilità reali. Il territorio può essere difeso, ma serve un impegno vero. È questo l’appello rivolto alle istituzioni: agire, ascoltare chi vive e lavora sul territorio e costruire finalmente una strategia all’altezza della gravità della situazione”, conclude il Segretario Generale della FENEALUIL Salerno Patrizia Spinelli.
