Usura e estorsione aggravata dal metodo mafioso nei confronti di due imprenditori di Montoro e Solofra, di queste accuse dovranno rispondere sei degli otto irpini destinatari del decreto di fermo eseguito dal personale della Direzione Investigativa Antimafia di Salerno nella giornata di ieri. All’appello mancano due ancora due destinatari del decreto di fermo emesso dalla Dda di Salerno. Al momento del blitz erano irreperibili, non essendo stati trovati nelle loro abitazioni. I sei fermati dovranno comparire domani mattina davanti al Gip del Tribunale di Avellino Claudio Tringali per l’interrogatorio di convalida del fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno. Si tratta di D. Antonio classe 78 di Montoro, difeso dall’avvocato Alberico Villani; G. Roberto classe 87 di Mercato San Severino, difeso dall’ avvocato Mauro Iannone del Foro di Nocera Inferiore; P. Luigi, classe 94, di Ospedaletto difeso dell’avvocato Gerardo Santamaria e dall’avvocato Gaetano Aufiero; R. Rocco, classe 66 di Solofra difeso dall’avvocato Alberico Villani e dall’avvocato Raffaele Tecce; S. Thomas classe 81 di Solofra difeso dall’avvocato Raffaele Tecce; V. Roberto classe 79, di Montoro, diifeso di fiducia dall’avvocato Massimiliano Russo.
