Salerno e provincia

PADULA SI MOBILITA PER LA PACE: RICHIESTA UFFICIALE AL COMUNE PER IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI PALESTINA

L’attivista del Movimento 5 Stelle chiede al Comune di Padula di schierarsi a favore della soluzione “Due Popoli, Due Stati”

Un appello alla pace e alla responsabilità delle istituzioni locali arriva da Padula. Con una richiesta protocollata il 4 ottobre 2025, Antonio Giovanni “Tony” Anania, attivista del Movimento 5 Stelle, ha proposto al Comune l’adozione di una mozione per il riconoscimento simbolico dello Stato di Palestina. L’iniziativa, indirizzata alla sindaca Michela Cimino, alla giunta e ai consiglieri comunali, si inserisce nel più ampio contesto di solidarietà che, negli ultimi mesi, ha visto numerosi enti locali italiani esprimere il proprio sostegno alla causa palestinese e alla prospettiva di una soluzione pacifica fondata sul principio dei “Due Popoli, Due Stati”. Nella sua proposta, Anania richiama la gravità della situazione nei territori occupati e la necessità di un impegno collettivo per la tutela dei diritti umani e per la fine delle ostilità. “Il riconoscimento formale dello Stato di Palestina – afferma – rappresenta un passo fondamentale per ristabilire equilibrio e giustizia sul piano politico e diplomatico. Anche i piccoli Comuni, come Padula, possono dare un segnale concreto, contribuendo alla costruzione di una cultura di pace e solidarietà”.

Il documento sottolinea come, accanto ai grandi attori internazionali, anche le amministrazioni locali abbiano il dovere di promuovere i valori universali della convivenza e del rispetto reciproco. La richiesta di Anania mira dunque a far sì che Padula si unisca al lungo elenco di città italiane – tra cui Firenze, Bari, Torino, Napoli, Cosenza, Sala Consilina e molte altre – che negli ultimi mesi hanno deliberato atti analoghi come gesto politico e simbolico in favore del popolo palestinese. La proposta invita inoltre il Comune a farsi promotore di un messaggio chiaro e unitario, capace di sensibilizzare la comunità locale e le istituzioni regionali e nazionali, affinché l’Italia possa sostenere con maggiore determinazione il cessate il fuoco, il rispetto del diritto internazionale e il pieno riconoscimento della Palestina come Stato membro delle Nazioni Unite.

“Padula – conclude Anania – ha l’occasione di dare un segnale di civiltà e di umanità, dimostrando che la pace si costruisce anche partendo dai territori, dalle piccole comunità e dalla volontà dei cittadini di non restare indifferenti”.

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