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Beni confiscati, la Regione acquisisce il “Compendio Ferrandella” dei Casalesi

Si è concluso, presso la Prefettura di Caserta, l’iter per la consegna alla Regione Campania del compendio Ferrandella, l’ex azienda agricola situata nel Comune di Santa Maria la Fossa (CE). Si tratta di un bene confiscato appartenente al boss dei casalesi Francesco Schiavone (Sandokan). 

All’evento hanno preso parte il Prefetto Bruno Corda, Direttore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), la dott.ssa Anna Martinoli, Dirigente dello Staff Gestione del Patrimonio regionale della DG per le Risorse Strumentali in rappresentanza della regione Campania, il Direttore regionale dell’Agenzia del Demanio Mario Parlagreco,  i rappresentanti del Ministero della Difesa, alla presenza del Prefetto di Caserta e del Sindaco di Santa Maria la Fossa.

Il bene, nell’aprile 2006, era stato destinato al Ministero della difesa, per la realizzazione di un poligono di addestramento ma, nel corso dell’emergenza rifiuti che ha interessato la città di Napoli negli anni 2007 – 2010, era stato utilizzato come sito di stoccaggio provvisorio dalla società provinciale istituita per la gestione del servizio integrato di igiene urbana. Cessata l’emergenza, l’area, liberata dai rifiuti, non era stata più utilizzata.

Di recente, la Giunta regionale della Campania ha chiesto all’ ANBSC di acquisire al proprio patrimonio i suddetti terreni per dare attuazione a un protocollo sottoscritto con ENI S.p.a. avente ad oggetto la promozione di percorsi di  sviluppo del territorio per la definizione di nuovi modelli industriali e la crescita a lungo temine, nella prospettiva di un futuro basato sulla gestione corretta delle materie prime, degli scarti e dei rifiuti.

Il Ministero della difesa, nel consueto spirito di collaborazione, preso atto della richiesta della Regione, considerando non più d’interesse l’utilizzo del bene, ha proceduto alla formale restituzione del medesimo all’ANBSC per il tramite dell’Agenzia del Demanio.

Tenuto conto che l’area adiacente, trasferita al Comune di Santa Maria la Fossa, è utilizzata per la realizzazione di un progetto caratterizzato da una forte connotazione ambientale, la proposta della regione Campania è stata valutata favorevolmente dal Consiglio Direttivo dell’ANBSC, ritenendo l’utilizzo proposto particolarmente coerente con la destinazione dell’area.

Il trasferimento del bene alla regione Campania rappresenta una importante valorizzazione del compendio immobiliare confiscato, considerato di rilevante valore simbolico, ed è stato possibile solo grazie al lavoro sinergico delle Istituzioni coinvolte che ha portato ad una conclusione rapida e particolarmente efficace della procedura.

In uno dei luoghi simbolo prima del potere della camorra e successivamente della stagione dell’emergenza rifiuti, oggi la Regione Campania investe in programmi di riqualificazione attraverso l’utilizzo dei beni confiscati.  

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