Avellino e provincia

Solofrana: c’è bisogno di interventi urgenti!

Case, strade e terreni si allagano mentre l’acqua torna sempre più spesso ad essere limpida

Il torrente Solofrana in questo ultimo periodo scorre come non lo si vedeva da tempo. Come si può notare, nel letto c’è una notevole portata e l’acqua è sempre pulita. Peccato che questo spettacolo, che si può ammirare in tutta la sua bellezza in più punti del territorio, non dura mai abbastanza. Il suo delicato ecosistema è stato distrutto dai continui sversamenti di reflui. Decenni di scempi che hanno creato gravi danni all’ambiente e che nessuno è riuscito a bloccare in modo definitivo. Una ferita per tutto il territorio ed una macchia che è diventata indelebile per una intera classe imprenditoriale e politica. Nessuno è esente da colpe! Se non si è risolto per decenni il problema è perché ci sono state convivenze come denunciato a più riprese dagli ambientalisti e non solo da loro. Un intero territorio è stato marchiato a livello nazionale perché attraversato dal Solofrana, le acque “più inquinate d’Europa”.

E alla fine il dazio è  pagato dalla popolazione, come sempre avviene. Basti ricordare che i comuni di Solofra e Montoro oggi sono alle prese con la sconcertate vicenda, o se preferite la grave emergenza, creata dall’inquinamento delle sorgenti da tetracloroetilene. Saranno pochi residenti in questi due comuni a dimenticare cosa è avvenuto all’improvviso. L’acqua bene primario è stata vietata e oggi i pozzi sono riaperti grazie a potenti filtri. Eppure l’avvisaglia era sotto gli occhi di tutti! Anzi lo è ancora! Guardiamo ad un episodio segnalato da anni e che avviene in quel di Montoro.

Le acque della Solofrana, che non scorrono sempre è bene ricordarlo, arrivano copiose fino alla frazione Torchiati per poi sparire completamente più avanti. In sostanza è stato dimostrato, dai volontari e dagli esperti, che le acque giunte più a valle si perdono nel terreno a causa di alcune fessure. E’ chiaro che le stesse vanno a finire nel sottosuolo e, molto probabilmente, nelle falde.

Una situazione che è stata denunciata a più riprese ma che non ha visto nessun intervento da parte degli enti preposti. L’unico cambiamento registrato lungo il torrente in questi ultimi anni è stata l’installazione di alcune stazioni di monitoraggio delle acque. Peccato che le stesse non registrano i valori dell’inquinamento ma solo la portata per dare l’allarme in caso di consistenti piogge.

E peccato che pare non funzionino visto l’accaduto recentemente in quel di Pandola di Mercato San Severino. Il torrente è straripato in diversi punti!  E questo nonostante le famigerate vasche di laminazione. Forse è il caso di non costruirne di nuove, vedi progetto “grande Sarno” ma investire risorse per la manutenzione del torrente iniziando a rinforzare ed innalzare gli argini. E questo vale anche per gli altri torrenti che affluiscono nel Solofrana. Opere faraoniche assorbono solo fiumi di danaro e richiedono anni, mentre oggi con le continue piogge copiose, dovute anche ai cambiamenti climatici, quello che serve è intervenire subito e presto per evitare lo spettacolo indegno di case e terreni allagati.

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