Altri Santi: Lunedì dell’Angelo, Beata Pierina Morosini, Beato Michele Rua, Santa Galla di Roma, Beata Caterina Morigi di Pallanza, San Guglielmo di Eskill, Beato Notkero il Balbuziente, San Prudenzio di Troyes, Sant’ Eutichio, San Filarete di Calabria, Sant’ Ireneo di Sirmio, San Paolo Le Bao Tinh, San Vinebaldo, Beato Zefirino Agostini, San Metodio
Fu un instancabile ministro della parola di Dio nell’Italia Settentrionale e Centrale. Migliaia erano le conversioni che operava con la sua parola e innumerevoli le anime che indirizzò alla santità. A suggello del suo apostolato, egli chiese al Signore il martirio, ma Gesù volle prima sottoporlo a un’altra prova, per meglio prepararlo a questo atto eroico. Fu accusato da alcuni confratelli d’aver introdotto nella sua cella persone d’altro sesso ed essersi intrattenuto a lungo con esse. Pietro, senza punto affermare o negare, umilmente confessò d’essere un grande peccatore. Il Superiore, credendolo colpevole, gli proibì di predicare e lo mandò come penitente al convento di Jesi. Ma l’innocenza trionfa sempre e Pietro, riconosciuto innocente, fu d’allora in poi ammirato e venerato dagli stessi accusatori. Fu pure premiato dal Signore, il quale infuse nuova grazia alle sue prediche. Ma gli eretici, vedendo l’immenso bene che compiva, pensarono di togliergli la vita. Conosciuta la via che avrebbe percorso per portarsi a Como, si posero in agguato e, al suo passaggio, assalitolo a colpi di sciabola, lo uccisero il 6 aprile 1252. Prima di spirare, balbettò una volta ancora il Credo, mentre il dito della sua destra, intinto nel proprio sangue, scriveva nella sabbia: «Credo».
Auguri a quanti festeggiano oggi
