Cronaca

Maxi sequestro di fuochi d’artificio “Cobra”, tre arresti e due denunce 

L’operazione, condotta nell’ambito dei controlli volti a contrastare la vendita di botti illegali in vista delle festività di Capodanno, ha portato al sequestro di oltre 1600 candelotti Cobra. Il primo intervento si è svolto ieri sera nel quartiere Soccavo di Napoli.  Vittorio Nardelli e Roberto Mingione sono stati intercettati in viale Traiano mentre commercializzavano 10 candelotti esplosivi denominati “Rambo”, un nome commerciale che identifica un prodotto equivalente ai Cobra.  All’interno della loro autovettura, parcheggiata in viale Catone, sono stati rinvenuti ulteriori 1298 artifizi dello stesso tipo, alcuni dei quali recanti denominazioni diverse ma con identica carica esplosiva: 45 chili di polveri, sufficienti a distruggere il veicolo che li conteneva e a danneggiare tutto ciò che si trovasse nel raggio di 10 metri.  I due soggetti sono stati tratti in arresto e collocati agli arresti domiciliari, in attesa di convalida dell’arresto e successivo giudizio.

Un ulteriore arresto è stato effettuato a Casoria, dove i carabinieri della stazione e della sezione operativa hanno fermato Antonio Fusco.  In questo caso, 350 candelotti “Shark 5”, assimilabili ai Cobra, sono stati rinvenuti all’interno della camera da letto del 38enne.  L’uomo è stato posto in stato di fermo e si trova ora in carcere, in attesa di convalida dell’arresto e successivo giudizio.

Infine, a Monte di Procida, i carabinieri della stazione locale hanno denunciato due commercianti locali per detenzione illegale di materiale esplodente.  I due soggetti sono stati trovati in possesso di 115 chili di polveri esplosive, messe in vendita senza alcuna autorizzazione.  Tutti i fuochi d’artificio sequestrati sono stati affidati ai militari del nucleo artificieri del Comando Provinciale di Napoli.

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