Si insedia il nuovo consiglio regionale e si apre l’era che vede in assise il governatore Roberto Fico. Non l’inizio pensato dal Fico, che pur contando su una maggioranza composta da 32 consiglieri, é costretto fino alla fine a fare i salti mortali per trovare la quadra sulla sua giunta. Veti e controventi bloccano gli annunci paventati.
Sull’altro lato degli scanni gongola la coalizione di centrodestra, guidata da Edmondo Cirielli con 17 consiglieri, visto che non c’è stato l’annuncio degli assessori. Il viceministro e gli altri esponenti di minoranza parlano di evidenti difficoltà fin dall’avvio per il governatore. Ma questi in realtà ha ancora dieci giorni dopo il consiglio per formare l’esecutivo. Il consiglio, che risulta rinnovato per oltre la metà con otto donne presenti tra i due schieramenti, dovrebbe eleggere alla presidenza Massimiliano Manfredi. Ma c’è scontro sul nome, il Pd non ci sta! Aveva proposto l’irpino Maurizio Petracca. Nome non tramandato ma che se sfuma comporterà non poca delusione in Irpinia, che dovrebbe accontentarsi di un assessorato. Il nome, in quota Mastella, sarebbe quello di Pasquale Giuditta ma Fico pare voglia una indicazione femminile dal leader di Benevento. Uno dei tanti intoppi trovati fin qui. Tornando al consiglio regionale, ad aprire il lavori sarà il consigliere anziano Fernando Errico. Primi adempimenti sono la proclamazione degli eletti, l’elezione del Presidente del Consiglio regionale di cui dicevamo, la nomina dei componenti dell’Ufficio di Presidenza e l’esposizione del programma di governo da parte del Presidente della Giunta. Vedremo se di buon mattino il neo governatore Fico arriverà in assise con la giunta fatta. In linea di massima il quadro è chiaro ma tutto sarà legato alla effettiva tenuta della maggioranza nell’elezione di Manfredi alla presidenza. Il quadro, a grandi linee, dovrebbe essere il seguente. Tre assessori al Pd i cui nomi circolati sono Mario Casillo, che sarà vicepresidente con delega a Trasporti; Enzo Cuomo, sindaco di Portici e l’irpina Roberta Santaniello sempre che il Pd rimuova gli ultimi veti su di lei. I Cinque Stelle darebbero spazio alla parlamentare Gilda Sportiello, mentre il nome in quota Fico c’è l’assessore uscente al Bilancio Ettore Cinque. Il nodo riguardante Fulvio Bonavitacola, nome messo sul tavolo di A Testa Alta, pare essere sciolto con mal di pancia conseguente dei piddini e del neo governatore. Alleanza Verdi e Sinistra ha indicato Fiorella Zabatta, Avanti Psi il segretario nazionale socialista Enzo Maraio, Casa Riformista, Fiorella Saggese oppure in alternativa Stanislao Lanzotti o Mimmo Tuccillo. Ma va detto che anche qui c’è Renzi che vuole il posto di assessore per Caterina Miraglia e non la Saggese o gli altri nomi. Insomma é dura anche qui! Noi di Centro come detto Pasquale Giuditta. Ma vedremo cosa accadrà di qui a poche ore, ovvero se il presidente Fico riesce a chiudere il cerchio.
