«Costruire nuovi ospedali di comunità è certamente importante, ma sarà fondamentale comprendere tempi e modalità di realizzazione, soprattutto nelle aree interne della Campania».
Lo afferma Franco Rauseo, coordinatore dei Dipartimenti Tematici della Lega in Campania, sottolineando come la vera sfida per la sanità regionale non sia soltanto infrastrutturale, ma organizzativa.
«La sanità campana potrà davvero cambiare solo attraverso una profonda riorganizzazione del sistema e una revisione complessiva delle reti assistenziali – aggiunge Rauseo – a partire dalla medicina di base, che continua a registrare troppe carenze».
Il dirigente leghista evidenzia inoltre che «la sanità pubblica ospedaliera sconta da anni criticità strutturali e, in alcuni casi, scelte sbagliate, mentre quella territoriale resta ancora un progetto sulla carta. La Regione Campania, infatti, non ha ancora adottato il regolamento attuativo del D.M. 77/2022, indispensabile per definire standard e funzioni delle Case di Comunità, modalità operative delle Centrali Operative Territoriali e il nuovo equilibrio tra ospedale e territorio, nonché l’integrazione tra ambito sanitario e sociale».
Rauseo auspica infine che «Ambiti sociali e Aziende sanitarie locali siano messi nelle condizioni di dialogare e collaborare per garantire servizi efficaci, soprattutto a beneficio delle fasce deboli e dei cittadini più fragili».
«È indispensabile – conclude – che la Regione Campania, con la prossima Giunta, si doti finalmente di un assessore alla Sanità e avvii un percorso serio e profondo di riorganizzazione, guidato da una leadership politica solida come quella di Edmondo Cirielli, che ha le idee chiare. Dopo anni di disservizi, dalla chiusura del pronto soccorso di Solofra alle file di barelle all’ospedale di Avellino, è tempo di garantire ai cittadini irpini e campani una sanità moderna, efficiente e realmente vicina ai bisogni delle persone».
