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Il Fiano di Avellino sposa la cucina dello chef Fossaceca

L’Incontro a dir poco idilliaco si è tenuto a Melizzano nella favolosa location di Casa Lerario

In realtà questo è stato uno degli ultimi incontri con gli chef Stellati che Casa Lerario ha ospitato. Appuntamenti creati, ormai già da diversi anni, dalla giornalista Laura Gambacorta e che sempre riscuotono molto successo ed attenzione, sia da parte dei media che dei gourmet love.

Lo chef Nicola Fossaceca

La cucina di Nicola è un’immersione nei sapori dell’Abruzzo: il pesce dell’Adriatico e tutti gli altri prodotti del territorio, con le tradizioni locali che diventano esse stesse materia prima per una cucina moderna, piena di ritmo, intuizioni e grande tecnica. Una cucina che sa guardare alla cultura gastronomica contemporanea a partire da una profonda radice territoriale. Che ha ben coniugato con i prodotti della Campania in questo appuntamento.

A partire dal vino che, per questa speciale occasione è stato messo in gioco uno dei gioielli della viticultura irpina e campana, il “Fiano di Avellino” della maison – I FAVATI – di Cesinali (AV). Vino che è stato presentato nelle sue diverse versioni ed edizioni. L’eleganza del Fiano di Avellino “Pietramara” in particolare ha reso un connubio magico tra vivande e vino, l’uno teneva per mano l’altro. Illustrato sapientemente dalla sommelier Felicia Pennisi.

A tavola con gusto e grande interpretazione delle materie prime

Il risultato è un punto d’incontro ben bilanciato tra cuore, mente e “il parco gioco dei sapori”, cosi dice Fossaceca, messogli a disposizione dal Patron di casa Pietro Lerario. Quindi, posso dire che nella sua cucina c’è, una parte i ricordi dell’infanzia, dall’altra tanto pensiero, tanto studio, tanto impegno. In linea con questa filosofia nasce il menù in questione, ovvero un percorso di cinque portate miste tra il ricordo e all’infanzia, ai sapori della cucina della sua amata terra e quindi non manca il pesce dell’Adriatico. e piatti più tecnici, ricercati, con protagoniste materie prime dentro e fuori il territorio in cui lavora, dedicato ad una clientela che ama lasciarsi sorprendere. Spazio però anche al vegetale, fondamentale sia per la filosofia dello chef che per le più attuali esigenze alimentari.

L’obiettivo è dare una visione della cucina italiana a 360 gradi, che spazia dalle grandi materie prime italiane e arriva fino alla tradizione gastronomica abruzzese, il tutto ben coadiuvato e bilanciato dallo chef già stella Michelin. L’intento? Creare conoscenza e, perché no, far divertire col gusto i clienti. Piatti che da una parte stimolano i sensi e solleticano il cuore, ma che dall’altra fanno divertire e intrattengono: da un Gambero rosa, senape selvatica e limone alle mezze maniche aglio, olio, mazzancolle e peperone crusco, ovvero il must dello chef Fossaceca che al suo Metrò presenta con lo spagnettino.

Passione, emozione e viaggi esperienziali. Questo è per Nicola Fossaceca la cucina – mio personale pensiero. Ama giocare con accostamenti di sapori, consistenze e temperature diverse affinché la degustazione di ogni piatto, anche del più semplice, possa trasformarsi in una scoperta, in un’esperienza unica e mai banale. Una bella esperienza come sempre a tavola.

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