La vigna italiana è in vaste aree sotto attacco della peronospora. Un fungo che sta recando danni considerevoli in diverse regioni italiane.
La vendemmia 2023 si annuncia come una complessa e soprattutto da prevedere. Le abbondanti piogge primaverili hanno lasciato in eredità una vegetazione rigogliosa visibile a occhio nudo in tutto il Paese e, nei vigneti, i presupposti di una produzione ricca.
D’altro canto, però, insieme alle piogge sono tornate, dopo due anni di stop causa siccità e caldo, le malattie della vite. Oltre la temuta “peronospora” si registrano non pochi casi di “oidio”Che non lascia sonni tranquilli ai Vigneron italiani. In alcune areali si prevedono perdite per il 40%. E non dimentichiamo, in generale, grande sofferenza per il vigneto biologico che rappresenta quasi il 2o% dei filari italiani che risulta in gran parte compromesso.
Il punto di vista del Presidente Cotarella
Il presidente nazionale Assoenologi non manca di porre l’accento sulla tecnologia, ovvero la scienza e lo studio, all’avanguardia, in materia enologica in Italia. Unica speranza per salvare il vigneto italiano da questi attacchi, che in futuro saranno sempre più frequenti.
“A proposito del ritorno delle malattie ha commentato il presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella qualcuno sarebbe tentato di dire che non tutti i mali vengono per nuocere. Ma non è così. Se c’è troppa uva calano i prezzi e questo riduce il reddito dei viticoltori.
Ma se non c’è uva gli agricoltori restano senza alcun reddito. E in alcune aree soprattutto del Centro-Sud si parla di cali anche del 6o per cento. L’unico modo per cercare di limitare i danni è attuare una attenta conduzione scientifica del vigneto. Dobbiamo ricorrere sempre più alla viticoltura di precisione e affidarci alla ricerca e all’innovazione per adattare la vigna ai cambiamenti climatici”.
Non rassicurano, inoltre, le elaborazioni di Ismea e Unione italiana vini che, parlano di un mercato difficile per il vino italiano.
Ovviamente ciò che gli esperti ci prospettano nonnè uno scenario piacevole. Quindi, sicuramente sarà un’annata parsimoniosa e quindi sicuramente giocherà a favore dell’eccelsa qualità, almeno ci auguriamo questo, se si è riusciti a frenare, dov’è possibile, le malattie!
