Salerno e provincia

Pergamena Bianca: una “nuova” verità che l’ATSC conosce e racconta da anni

L’ATSC interviene dopo il convegno del 4 settembre: «Il falso storico di Sarno è superato da anni. Curioso doverlo ribadire ancora oggi. Ma non si può parlare della Disfida dei Trombonieri senza ascoltare chi da oltre mezzo secolo la vive, la organizza e la tramanda». Assenza di contraddittorio e pluralità di voci.

Nel corso dell’evento si è affermato che la narrazione della Pergamena Bianca sia tuttora legata a una “leggenda mai accaduta” (il presunto soccorso cavese alla battaglia di Sarno del 1460). Se l’intento dell’incontro era promuovere un dibattito costruttivo sulla storia cittadina, si avverte con rammarico, considerando come a più riprese si sia parlato della Disfida dei Trombonieri e della ATSC, l’assenza delle necessarie voci istituzionali e operative: Il Centro Studi per la Storia di Cava de’ Tirreni, organo ufficiale del Comune con competenze scientifiche multidisciplinari; L’ATSC, che da oltre cinquant’anni vive, organizza e custodisce la Disfida dei Trombonieri, è stata esclusa dal confronto, pur essendosi trattato ampiamente di temi ad essa legati.

Senza un contraddittorio e in assenza delle istituzioni culturali e le associazioni di riferimento, l’incontro è apparso più come l’autocelebrazione di un percorso autonomo che, va ricordato, fino a pochi anni fa ha fatto anch’esso pieno riferimento alla leggenda del soccorso dei cavesi a Sarno più che alla ricostruzione storiografica ufficiale. Va inoltre ricordato un elemento tutt’altro che secondario: gli Sbandieratori Città de la Cava sono stati soci dell’ATSC dal 1988 al 2022. Trentaquattro anni di storia comune, durante i quali sono stati condivisi percorsi associativi, manifestazioni e anche l’evoluzione della narrazione storica. È apparso inoltre del tutto fuori luogo ed inopportuno richiamare, in modo parziale e decontestualizzato, le vicende legate ai passati contenziosi tra ATSC e Sbandieratori Città de la Cava. Utilizzare un pubblico dibattito culturale per offrire una visione unilaterale di questioni legali complesse, senza garantire la presenza dell’altra parte per un doveroso ed equo contraddittorio, svilisce lo spirito stesso di qualsiasi confronto che si dichiari costruttivo.

La posizione scientifica del Centro Studi

Il valore e le origini della manifestazione sono già stati chiariti ufficialmente dal Centro Studi per la Storia di Cava de’ Tirreni con una presa di posizione del 30 maggio 2024. Il Centro Studi ha infatti ricordato come la Disfida dei Trombonieri, la cui prima edizione nel 1974, sia un evento folcloristico e turistico fondato sull’uso dell’archibugio e sulla storica suddivisione nei 4 Distretti cittadini (risalente al XIV secolo), fin da subito legato alla “Pergamena Bianca”. Come evidenziato dall’organo di ricerca, la Disfida affonda le sue radici nella tradizione “guerriera” e comunitaria della città e nella tutela della demanialità; collocarla arbitrariamente in contesti differenti – come le commemorazioni religiose o la peste del 1656 – ne snaturerebbe l’origine e il significato culturale.

Un falso storico già superato

Apprendiamo dal convegno che i cavesi non parteciparono alla battaglia di Sarno del 1460. La notizia sarebbe certamente interessante, se non avesse oltre dieci anni. L’accusa che il mondo associativo continui oggi a perpetuare un “falso storico” non corrisponde alla realtà. Se nelle prime edizioni della Disfida (e nelle rievocazioni storiche fino a gran parte degli anni 2000, anche organizzate dagli stessi Sbandieratori Città de la Cava) si faceva riferimento al mito di Sarno in base alle conoscenze dell’epoca, l’ATSC e l’intero movimento rievocativo si sono da tempo adeguati alle risultanze storiografiche ufficiali. Nel 2017, infatti, un convegno con illustri storici e studiosi aveva affrontato approfonditamente la questione, chiarendo l’infondatezza della partecipazione cavese alla battaglia di Sarno. Risultanze che l’ATSC aveva recepito, aggiornando progressivamente la narrazione delle proprie manifestazioni. Negli ultimi anni, l’ATSC ha promosso attivamente la “vera” storia del 1460 (l’eroica resistenza della città all’assedio angioino) attraverso: Convegni accademici tenuti da docenti e storici universitari per approfondire il periodo di re Ferrante d’Aragona e la concessione del celebre privilegio in bianco.

La rievocazione storica teatralizzata “I Guasti a la Città de la Cava – Una storia di Coraggio e Fedeltà”, realizzata con format innovativi e il coinvolgimento di grandi nomi dello spettacolo.

La Disfida dei Trombonieri: patrimonio vivo e coesione sociale

La Disfida dei Trombonieri non è una memoria statica o una mera finzione, ma una tradizione viva che pulsa nel tessuto sociale cavese. Attraverso il lavoro volontario e i sacrifici di tante associazioni, l’ATSC custodisce un patrimonio immateriale basato su valori di fedeltà, coraggio, resilienza e senso di appartenenza, che sono gli stessi valori che hanno portato alla “Pergamena Bianca”. La Disfida dei Trombonieri è un ponte tra passato e presente che unisce generazioni e rinnova ogni anno l’identità cittadina.

Impegno costante per la valorizzazione del territorio

L’impegno dell’ATSC verso l’innovazione e la qualità culturale è testimoniato anche dalle iniziative più recenti. Lo scorso 6 giugno, l’Associazione ha promosso a Cava un importante tavolo di confronto nazionale riunendo i rappresentanti dei più grandi Palii d’Italia ed esperti di storia locale, per individuare le best practice nella gestione degli eventi storici, garantendo il giusto equilibrio tra rigore filologico e promozione turistico-culturale.

In conclusione

L’ATSC ribadisce che il percorso di approfondimento, divulgazione e valorizzazione della Pergamena Bianca è un cammino che l’Associazione porta avanti da anni con rigore e passione, avvalendosi dell’apporto di storici e accademici. Con lo stesso spirito di servizio che da oltre mezzo secolo anima il lavoro dei volontari, dei trombonieri, degli sbandieratori e dei cavalieri, l’ATSC rinnova il proprio impegno al fianco dell’Amministrazione Comunale per continuare a Custodire, Raccontare e Rievocare i valori e la storia di Cava de’ Tirreni con l’autorevolezza, la dignità e l’unità che la nostra città merita.

Articoli correlati

A Vietri sul Mare fino al 7 maggio 2024 c’è “Canvas”

GerEspo

Passaporti, tante richieste: ecco l’open Day

Redazione Inveritas

Arrestato perché viola il divieto di avvicinamento alla ex

Redazione Inveritas

Utilizziamo i cookie per una esperienza ottimale di utilizzo. Accetta Leggi tutto