Sono preoccupati su quanto sta accadendo all’azienda salernitana non essendoci certezza sul futuro dello stabilimento. I lavoratori delle Fonderie Pisano, nella mattinata di oggi, unitamente ai loro sindacati, hanno tenuto una assemblea-presidio nei pressi dello stabilimento di Fratte. Nella stessa hanno rappresentato la necessità di non essere lasciati soli e che si trovi una soluzione definitiva per il futuro della Fonderia dopo il provvedimento di diniego dell’Autorizzazione integrata ambientale giunto dalla Regione Campania. Per ora le porte dell’opificio di Fratte sono sbarrate. La proprietà sta provando ad evitare il blocco per lungo tempo della produzione, che di fatto metterebbe in ginocchio definitivamente l’opificio. La famiglia Pisano, attraverso il proprio legale, l’avvocato Lorenzo Lentini, ha presentato ricorso al Tar contro il provvedimento della Regione Campania. I giudici del tribunale amministrativo si pronunceranno sulla vicenda il prossimo 15 aprile.
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