Altri Santi: S. Paolo eremita, S. Efisio, S. Romedio
Nacque a Roma dal senatore e console Eutichio e dalla nobile Giulia nel 512. È il periodo delle invasioni barbariche: le antiche virtù romane erano un pallido ricordo, violenza e corruzione regnavano incontrastate; le scuole sparivano e il Cristianesimo veniva considerato una mera superstizione. Il padre, allora, avendo saputo dell’opera di S. Benedetto nel monastero di Subiaco, decise di affidarlo alle sue cure. Fu così che all’età di 12 anni Mauro, insieme al coetaneo Placido, venne accolto da Benedetto e divenne il primo “oblato” del suo ordine. Preghiera e lavoro accompagnarono tutta la vita di Mauro e proprio grazie alla preghiera, racconta S. Gregorio Magno, che Mauro riuscì a vedere un demonio tirare per l’abito un monaco. La stessa scena si ripresentava tutti i giorni all’ora della preghiera, e grazie a un intervento provvidenziale, Mauro riuscì a liberare il confratello.
Nel 529 tutti i monaci si trasferirono a Cassino, mentre Mauro rimase a Subiaco per dar vita a quell’abbazia che sarebbe divenuta in seguito la più celebre del mondo perché diede alla Chiesa uomini illustri per santità e dottrina. Quando il Vescovo di Le Mans, spinto dalla fama della santità di Benedetto, lo pregò di inviare alcuni dei suoi monaci più Santi a costruire un monastero, Benedetto non esitò un attimo e scelse Mauro e a quattro altri suoi compagni. Non senza qualche difficoltà, i monaci riuscirono comunque a edificare il monastero di Glanfeuil (oggi Saint Maur sur Loire). La nuova abbazia divenne celebre in breve tempo e accolse ben 140 monaci. In seguito Mauro ne fondò ancora altri sparsi per tutta la Francia. In tutti gli anni passati Oltralpe, il frate compì diversi miracoli e proprio a Glanfeuil Mauro si ritirò sempre più nella preghiera per prepararsi alla morte che sapeva vicina.
Colpito da una pleurite, morì il 15 gennaio 584, all’età di 72 anni.
Pregato contro le malattie del raffreddamento, per i reumatismi e la gotta, contro i dolori muscolari, San Mauro divenne molto amato nel popolo e venerato come santo taumaturgo. Nel viaggio verso la Francia inoltre si narra del miracolo della moltiplicazione dei pani in un povero convento che lo ospitò, infatti i poveri moncaci pur di ospitare il santo pellegrino gli diedero l’unico panino rimasto nella dispensa ma al mattino per miracolo trovarono proprio la dispensa piena di pane fresco e in abbondanza per oltre un mese, è chiaro qui il simbolo dell’Eucarestia e della carità; in molti paesi ancora nella festa del santo si usa benedire i panini simbolo di condivisione.
La redazione augura un felice onomastico e un buon compleanno a chi è nato in questa giornata! Auguri!
