Dopo la nota pubblicata stamane sulla vicenda voto di scambio avvenuto a Solofra, giunge la replica del Consigliere Comunale Antonello D’Urso, che di seguito riportiamo integralmente.
“In risposta alle dichiarazioni dell’avv. Moretti, è doveroso chiarire un punto fondamentale: la decisione del Tribunale di Avellino del 2 dicembre non rimette in piedi alcuna accusa, ma interviene su un aspetto puramente procedurale.
L’archiviazione era stata disposta senza valutare l’opposizione delle persone offese: un vizio formale che il Tribunale ha corretto, riportando la questione davanti al GIP. Punto.
Non c’è nessuna “riapertura sensazionale”, nessuna “vittoria” in aula. La richiesta della Procura di archiviare resta sul tavolo e dovrà essere ancora motivata dalle parti che la contestano, non cosa semplice considerando anche le nuove prove audio depositate dalle difese di Visone e D’Urso.
Quindi: meno toni trionfalistici sui social e più rispetto per la verità processuale. La Giustizia non si fa a colpi di slogan. Adesso si torna dal GIP e si discute, senza spettacoli, senza processi mediatici, senza proclami prematuri.
La vicenda continua, sì… ma la realtà, almeno quella giudiziaria, è molto diversa da come qualcuno vuole farla credere”, conclude D’Urso.
