La cometa di natale nella storia e nella leggenda. Secondo il vangelo di Matteo una stella guidò i Re Magi a Betlemme. Un evento avvenuto, “forse” tra il 7 e il 4 a.c. avanti cristo.
Nelle prime rappresentazioni cristiane, 4 d. c., l’astro era una stella e non una cometa. Giotto la rappresentò come una cometa con la coda in quanto fu testimone del passaggio della cometa di Halley, 1301 d.c. La cometa ha un periodo di rivoluzione di 76 anni, noi fortunati l’abbiamo osservata ad occhio nudo nel 1986 e l’aspettiamo, forse, nel 2061.
In Oriente si credeva che ogni volta nascesse un grande Re un nuovo astro splendente apparisse in cielo.
Ci sono molte ipotesi sul passaggio della cometa di natale:
1) simile alla cometa di halley che apparve nel mese di ottobre dell’anno 12 a. C.
2) la cometa di natale forse era una supernova, una stella esplosa.
3) ipotesi del pianeta venere visibile ad occhio nudo sia al mattino che al tramonto.
4) ipotesi delle congiunzioni tra Giove e Saturno o Giove e Venere.
5) ipotesi del passaggio di oggetti interstellari come gli attuali Oumuamua, asteroide osservato nel 2017, della cometa interstellare 2iBorisov del 2019, o della fantomatica cometa interstellare 3iAtlas del luglio 2025.
6) ipotesi delle stelle guida per orientarsi nel deserto che i Re Magi avevano utilizzato per raggiungere Betlemme.
Comunque sia andata solo una macchina del tempo potrà darci conferma della cometa di Natale.
Per le osservazioni della Luna di Dicembre avremo:
4 dicembre Luna piena o superluna
8 dicembre primo quarto di luna
22 dicembre ultimo quarto di luna
30 dicembre luna nuova, periodo ottimale per fare osservazione astronomica.
I pianeti:
Venere, magnitudine -4.4, brilla bassa sull’orizzonte nel cielo serale.
Giove, magnitudine -2.8, visibile nel cielo notturno per tutto il mese di dicembre.
Marte, magnitudine -1.2, sorge subito dopo il tramonto ed è visibile tutta la notte.
Mercurio raggiungerà la sua massima elongazione nell’alba del 25 dicembre per cui sarà il momento migliore per osservarlo.
Le costellazioni:
In prima serata possiamo osservare Orione, il Cane maggiore e il Cane minore, la costellazione del Toro, i Gemelli, l’Auriga, Andromeda , Perseo, Cassiopea, Cefeo, Orsa maggiore e Orsa minore.
Per chi ha la fortuna di spostarsi nell’emisfero Australe potrà osservare le Nubi di Magellano, due galassie satelliti della nostra galassia la Via Lattea.
Il triangolo invernale è composto dalle stelle Sirio, Beltegeuse e Procione.
Le congiunzioni:
4 dicembre luna vicini alle Pleiadi, ammasso aperto di stelle nella costellazione del Toro.
7 dicembre Luna e Giove osservabili nella costellazione dei Gemelli.
14 dicembre, picco dello sciame meteoritico delle Geminidi.
21 dicembre, solstizio d’inverno, il giorno più corto dell’anno.
23 dicembre picco dello sciame meteoritico delle Ursidi.
27 dicembre, Luna vicino Saturno osservabili ad occhio nudo o con binocolo.
31 dicembre, Luna vicino alle Pleiadi, sempre osservabile ad occhio nudo o con binocolo.
Sperando in cieli sereni per Natale e Capodanno i miei più sinceri auguri festivi.
Astrofilo: Michele Caliano.
Credit: EduINAF, UAI.
