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Dove Nasce il Sussurro della Natura: Terra Madre 5.0 apre il Parco della Biodiversità per le Api e per l’Umanità

Nel giorno dell’Europa, un inno alla vita che rinasce tra fiori, bambini e creature alate

Monteforte Irpino – 9 maggio. Una data che, dal 1950, segna la nascita della Comunità Europea e ne celebra i valori fondanti: unità, cooperazione, pace. Ma oggi, nel cuore verde dell’Irpinia, questa data assume un significato ancora più profondo: è il giorno in cui nasce un patto con la Terra, grazie alla visione dell’azienda Terra Madre 5.0 e del suo fondatore, Giovanni De Cunzo.

Giovanni De Cunzo con i suoi primi ospiti

Con l’inaugurazione del Parco della Biodiversità, un’area naturale di 11 ettari, prende forma un sogno concreto: restituire spazio, voce e dignità alla vita selvatica e a quella agricola, nel pieno rispetto della biodiversità. Per la prima volta, questa mattina alle 9:30, i cancelli si sono aperti. A varcare la soglia di un ettaro simbolicamente scelto come primo passaggio tra uomo e natura, sono stati 70 bambini delle terze classi dell’Istituto Aurigemma di Monteforte Irpino. Ad accoglierli, un mondo incantato: il Giardino Sensoriale, uno dei più grandi d’Europa, immerso tra colori, profumi e suoni che stimolano i sensi e aprono alla meraviglia. Ma non era solo il giardino a sorprenderli. Lungo i sentieri si snodano percorsi di trekking, un orto sinergico, un’area picnic, un vigneto e un castagneto biodinamico che raccontano la saggezza antica delle piante autoctone. E poi c’è lui: l’apiario esagonale biodinamico, cuore pulsante del parco, costruito secondo geometrie armoniche che richiamano la perfezione della natura.

L’apiario del Benessere

Questo luogo non è solo per l’uomo, anzi. È stato pensato prima di tutto per le api. A pochi passi si trova l’Apiario del Benessere, una struttura dove si può respirare l’aria dell’alveare e trarne beneficio fisico e mentale. Ed è qui che Giovanni De Cunzo, da anni da me soprannominato affettuosamente “Bee Man”, continua la sua missione: proteggere, rigenerare, educare. Accanto alla Collina delle Api, è stato realizzato un suggestivo laghetto naturale, già popolato da raganelle e rane, piccoli ambasciatori di un ecosistema in equilibrio. E ancora, il parco custodisce angoli magici come il Bosco delle Favole, dove la natura si intreccia con l’immaginazione, e la futura Casa delle Farfalle, la Casa del Baco da Seta, la Casa delle Api, tutte in fase di ampliamento, così come il percorso botanico, che guiderà grandi e piccoli alla scoperta delle specie vegetali del territorio. E come se non bastasse, poco distante, De Cunzo ha recuperato un altro pezzo di terra – la Polverista – sottratta a un destino industriale per diventare bosco protetto, luogo di rifugio per le api e per tutte le forme di vita.

Un’eredità viva

Nel giorno dell’Europa, in cui si celebra l’unione tra i popoli, Terra Madre 5.0 ci consegna una verità semplice e potente: non esiste futuro comune senza un futuro per la natura. E in questo parco, tra vigneti, sentieri, fiori e alveari, la biodiversità non è un concetto astratto. È una carezza concreta. Un’eredità viva. Un dono per tutti.

Grazie Giovanni!

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