Avellino e provincia

Montoro: Seconda puntata della polemica tra minoranza e maggioranza sulla convocazione del consiglio sulla vicenda acqua inquinata

Montoro: Seconda puntata della polemica tra minoranza e maggioranza sulla convocazione del consiglio comunale monotematico sulla vicenda acqua inquinata da tetracloroetilene. I primi chiedono l’assise ma ricevono un no “tecnico” e quindi annunciano ricorso al Prefetto; mentre i secondi replicano che la richiesta è fallace e accusano la minoranza di strumentalizzazioni politiche.

Con l’intento di continuare a dare una informazione completa ai lettori: ecco le ultime due missive che si sono scambiati sui rispettivi canali “social” il Presidente dell’assise comunale Gennaro Ricciardelli e i gruppi di minoranza.

“Il PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SCRIVE AI CITTADINI DI MONTORO

Il sottoscritto Presidente del Consiglio Comunale di Montoro, in merito alla richiesta di una seduta di “Consiglio Comunale ad adunanza aperta” ai sensi dell’art. 51 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale; e successiva lettera aperta, chiarisce quanto segue:

1) Il Comune di Montoro, come tutti i comuni Italiani, è dotato di un Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale, che disciplina l’organizzazione ed il funzionamento del Consiglio Comunale, al fine di assicurarne il regolare e ordinato svolgimento;

2) Il Regolamento, all’art. 51, prevede che: “Quando particolari motivi di ordine sociale e politico lo facciano ritenere opportuno, il Presidente del Consiglio, sentita la conferenza dei capogruppi, ed il Sindaco, può indire l’adunanza aperta del Consiglio Comunale”. Non è previsto accettare richieste di convocazioni del Consiglio Comunale che siano null’altro che una provocazione;

3) Non ho mai negato la convocazione del Consiglio Comunale. Al sottoscritto è pervenuta una sola richiesta carente ed improponibile dal punto di vista regolamentare;

4) Il sottoscritto Presidente del Consiglio è istituzionalmente al disopra delle parti e deve far rispettare la legge e il Regolamento, per il buon funzionamento del Consiglio stesso. Non può e non deve entrare nel merito delle posizioni politiche in campo e non deve mediare umori;

5) L’art. 43 del più volte richiamato Regolamento, al comma 3 prescrive: gli argomenti sono indicati nell’ordine del giorno con definizioni chiare e specifiche, tali da consentire ai consiglieri di individuare con certezza l’oggetto. Il comma 4 prevede che: gli oggetti sono iscritti all’ordine del giorno secondo un ordine, tra cui è prevista “la proposta di deliberazione”.

Il sottoscritto ritiene che un Consiglio Comunale si debba convocare, nel rispetto della Legge e che a fronte di argomenti di vitale importanza, per la salute dei cittadini, non va fatta speculazione politica, ma si debba trovare una concordia consiliare al di fuori di sterili strumentalizzazioni.

Con cordialità porgo i miei saluti alla cittadinanza di Montoro”.

La replica dell’opposizione

“Signor Presidente del Consiglio di Montoro,
a scriverle sono i consiglieri della minoranza consiliare, gli stessi che le hanno inoltrato la richiesta di convocazione di Consiglio Comunale.
Bene, a fronte di una richiesta inviatale via Pec , in spregio ad ogni forma di rispetto istituzionale non ci ha degnato di una risposta ufficiale preferendo affidare le sue sterili esternazioni e la sua insita risposta di diniego ai social, costringendoci, in tal guisa a fare altrettanto.
Ci chiediamo il motivo per il quale le sue remore circa la “improponibilità e la carenza” della nostra richiesta non ce le comunichi, come noi abbiamo comunicato a lei la richiesta, cioè in forma istituzionale ( forma forse troppo complicata) per permetterci, ove mai fosse così, di integrare la nostra istanza e permetterle di convocare il Consiglio Comunale o almeno di convocare i nostri capigruppo insieme ai capigruppo di maggioranza per discuterne.
Le facciamo notare che la nostra istanza ed ora la nostra insistenza, dipende unicamente da un’esigenza sentita da tutti i montoresi che vorrebbero una presa di posizione chiara e netta dell’intero Consiglio che li rappresenta, rispetto al problema dell’emergenza idrica.
Lei, come spesso è solito fare, confonde il suo ruolo istituzionale con quello di capogruppo consiliare o sindaco, atteso che non è comunicando alla popolazione che espleta la sua funzione di garanzia ma comunicando con i consiglieri ed i gruppi consiliari, ascoltando tutti e cercando di trovare una soluzione equa e condivisa, ove possibile, stante la gravità e l’importanza vitale del problema.
Rimarchiamo altresì l’assordante silenzio del sindaco, degli assessori e degli altri gruppi consiliari di maggioranza sulla questione che abbiamo posto, atteso che, ci rifiutiamo di credere che abbiano affidato alle sue parole il proprio pensiero.
Restiamo in attesa di un suo riscontro ufficiale alla nostra richiesta con la speranza che a breve l’intero Consiglio si possa esprimere e proporre una soluzione ferma e condivisa cui debbano attenersi gli enti sovracomunali che gestiscono la nostra risorsa idrica.
I gruppi consiliari
Verso Itaca
Nova Montoro è libertà
Agorà”

Articoli correlati

Sindaci soci di Alto Calore Servizi a confronto per la definizione di una linea comune in vista dell’Assemblea 

Redazione Inveritas

M’illumino di Viola di Matilde Pisaturo. Il Reading presso la Fondazione De Chiara De Maio

Giuseppe Aufiero

Ariano Irpino: Carabinieri e unità cinofile dell’Arma in visita ai piccoli pazienti del reparto pediatrico dell’ospedale S. Ottone Frangipane

Redazione Inveritas

Utilizziamo i cookie per una esperienza ottimale di utilizzo. Accetta Leggi tutto

error: Contenuto protetto.