Campania

La vicepresidente del Senato, Mariolina Castellone in visita al carcere di Secondigliano

“Accompagnata da Don Salvatore Saggiomo, che ne è il cappellano, entrerò in uno dei penitenziari più grandi d’Italia – spiega la vicepresidente del Senato, Mariolina Castellone- Attualmente nei nostri istituti di pena sono recluse 62.427 persone. Un numero che è in continua crescita, e che si scontra drammaticamente con la capienza dei nostri penitenziari. Un sovraffollamento impressionante, che in alcune strutture diventa addirittura drammatico. Ci sono carceri in cui i detenuti sono costretti a vivere in celle che sono al di sotto dei limiti minimi di spazio stabiliti dalla Cassazione di tre metri quadrati per persona.

Nella maggioranza dei casi inoltre il carcere non è un luogo di rieducazione, come invece il nostro sistema giuridico prevederebbe, bensì di punizione in condizioni disumane che si riflettono sui detenuti ma anche sugli agenti di polizia penitenziaria che vi lavorano. Quest’anno siamo già ad 89 suicidi tra i detenuti e 7 tra gli agenti di polizia. In questo quadro sconfortante, quello di Secondigliano che visiterò domani rappresenta una vera eccellenza. Nel padiglione Mediterraneo del carcere è nata una sartoria dove i detenuti possono imparare un mestiere, quello del sarto, che richiede impegno, attenzione e creatività.

Nel carcere di Secondigliano è nato anche un polo universitario in collaborazione con la mia università, la Federico II di Napoli, e lo scorso anno si sono laureati i primi detenuti.

Papa Francesco, aprendo il giorno di Santo Stefano la seconda Porta Santa del Giubileo nel carcere romano di Rebibbia, ha invitato detenuti, agenti penitenziari e operatori carcerari a non perdere la speranza, perché «la speranza non delude, non delude mai», ha detto.

Seguendo l’’invito del Santo Padre, nel mio piccolo, anch’io vorrei portare a tutti quelli che incontrerò domattina un messaggio di speranza. Sono convinta che le carceri debbano diventare luoghi di riscatto e di speranza per i detenuti, per gli agenti e per il nostro paese perchè come ci ricordava Voltaire: “Non fatemi vedere i vostri palazzi, ma le vostre carceri, poiché è da esse che si misura il grado di civiltà di una nazione”.”” Così conclude la vicepresidente del Senato, Mariolina Castellone, commentando l’anno nero delle carceri.

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