Avellino e provincia

Montoro in attesa della “lieta novella ”! 

Dopo giorni e giorni di disagi e danni, i cittadini, ormai esasperati, sperano che con il Natale alle porte arrivi anche per loro la “lieta novella”. Un bagliore di speranza, un riflesso di acqua “pura” che sgorghi finalmente dal rubinetto di casa. Dal comune e da Avellino, sede di Alto Calore, per ora c’è la “novella” che lunedì saranno avviati i lavori per installare i filtri a carbone attivo presso i pozzi di Chiusa. La società avellinese responsabile dei pozzi e dell’acqua che si beve a Montoro avrebbe infatti già acquistato i filtri da sostituire nell’impianto. Una operazione che probabilmente se svolta prima che scattasse l’emergenza avrebbe evitato tanti problemi alla cittadinanza che da giorni riesce ad utilizzare solo acqua proveniente dalle autobotti o acquistata nei supermercati. Viene da porsi al riguardo un interrogativo: “ma questi filtri in passato sono stati mai cambiati?” Se la risposta ai montoresi non può essere data, la cortesia di darla alle autorità, magistratura per prima! Secondo le ultime analisi, l’acqua attualmente è utilizzabile per quasi tutto, ma non per bere. Rapido giro in città per capire e scoprire che i cittadini, dopo quanto successo (acqua inquinata bevuta chissà per quanto tempo ndr), si fidano poco!  Tanto è vero che continuano ad affollare i punti vendita dell’acqua minerale e ad approvvigionarsi nei comuni vicini, così come nelle autobotti. La svolta secondo le ultime indiscrezioni potrebbe venire nelle prossime ore, visto che i valori del tetracloroetilene sono quasi rientrati nella soglia prevista dalla normativa attuale. Nel frattempo ci si augura di non ritrovarsi a breve nuovamente in una situazione di emergenza. L’auspicio dei Montoresi è quello che la magistratura possa portare a conclusione l’inchiesta aperta, quantomeno iniziare a fare chiarezza su come si sia arrivati dopo oltre 10 anni a vivere ancora una volta un’emergenza del genere. Anche perché è utopistico dopo tanto tempo sperare di perseguire chi realmente ha inquinato le falde acquifere e causato danni alla salute dei cittadini montoresi che dovrebbero essere sottoposti ad uno screening per capire realmente che cosa sta succedendo alla loro salute. In passato qualcosa si era mosso anche in tal senso, ma ad oggi nonostante le inchieste, le interrogazioni parlamentari, qualche fondo stanziato per la caratterizzazione, tutto è fermo. Caratterizzazione svolta dopo anni ed anni che altro non poteva fare che confermare l’inquinamento delle falde! E anche in questo i montoresi dovrebbero avere chiare le responsabilità! Tacciono i rappresentanti della Regione Campania, è Natale! Si è dovuto smuovere qualcuno da Montoro per chiedere un “tavolo” che speriamo non sia usato solo per scaldare sedie. Anche in questo i montoresi farebbero bene a riflettere fin da adesso! Le elezioni non sono lontane! Ricordarsi chi è vicino nel nome del bisogno è essenziale. Ma anche su questo c’è tempo per discutere, nel frattempo ridiamo a 20 mila abitanti l’acqua potabile! E non come “regalo” di Natale!

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