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Montoro ospita la comunità serratese. La Fiaccola di S.Pantaleone unisce le due comunità

Nel cuore di Montoro, una tradizione si rinnova annuale con fervore e devozione, legando comunità diverse tra loro attraverso la fede e la cultura. La fiaccola di San Pantaleone, simbolo di pace, speranza e unità, continua a brillare lungo i sentieri della storia, testimoniando una pratica religiosa che affonda le sue radici in decenni di condivisione e scambio culturale. La storia di questa tradizione è una narrazione di incontri, amicizie trasversali e legami che superano confini geografici, unendo piccole e grandi città in un abbraccio ideale che si estende ben oltre i confini italiani.

Un legame ultradecennale

Da 56 anni, la fiaccola di San Pantaleone illumina i passi dei fiaccolatori di Borgo Montoro, un’antica frazione racchiusa nei paesaggi ricchi di storia della provincia di Avellino. Questa pratica non è solo una manifestazione di fede, ma anche un ponte tra comunità lontane, da Buenos Aires a Ravello, da Vallo a Serrata in Calabria, che hanno stretto nel tempo rapporti di gemellaggio con Borgo Montoro. Questi gemellaggi rappresentano un dialogo continuo tra le diverse realtà, arricchendo la tradizione di San Pantaleone con nuove sfumature e testimonianze di fede.

La visita da Serrata

Quest’anno, un capitolo speciale di questa lunga storia si scrive con la visita di una delegazione dalla comunità calabrese di Serrata,che a Luglio hanno ospitato proprio i fiaccolatori borgensi,guidati da Gildo Barone. In segno di reciproca devozione e amicizia, i serratesi hanno scelto Borgo Montoro come meta del loro viaggio annuale, un gesto che rafforza ulteriormente i legami tra le due comunità. Il programma prevede momenti di condivisione spirituale e culturale, con la visita ai luoghi storici e religiosi di Borgo, culminando con la celebrazione eucaristica al Santuario di San Pantaleone.

Momenti di fede e condivisione

L’accoglienza dei serratesi inizia sabato pomeriggio, con un tour che toccherà i siti più significativi della zona, guidati dall’affetto e dalla conoscenza della comunità ospitante. L’evento proseguirà con la Santa messa presieduta da don Michele Romeo, rettore del santuario e concelebrata con don Giancarlo Musicò,parroco di Serrata, un momento di elevazione spirituale che unirà le due comunità nell’intima devozione a San Pantaleone. La giornata si concluderà con una cena conviviale, simbolo della fraternità che questo evento rinnova e celebra.

Una domenica tra spiritualità e tradizione

Il giorno seguente, domenica, sarà dedicato alla messa solenne nella Chiesa di San Leucio di Borgo, un altro momento di profonda spiritualità e condivisione, che rafforza i legami creati e mantenuti vivi grazie alla devozione condivisa per San Pantaleone. È in questi momenti che si manifesta la vera essenza della tradizione della fiaccola: un incontro di anime che, aldilà della distanza fisica, si ritrovano unite in un cammino di fede.

La tradizione della fiaccola di San Pantaleone emerge, così, non solo come un momento di devozione religiosa, ma anche come un potente strumento di coesione sociale e culturale, capace di unire comunità diverse sotto lo stesso cielo di speranza e fratellanza. In un mondo che va sempre più veloce, queste pratiche rappresentano un prezioso momento di pausa, riflessione e condivisione autentica, pietre miliari che ricordano l’importanza delle radici e dei legami che ci uniscono

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