Troppe lamentele e così scatta il divieto di giocare a pallone, e non solo, sul sagrato della chiesa di Sant’Antonio e del convento dei frati francescani in Piazza Dante. Una notizia che non farà piacere ai ragazzi che giocavano in questo luogo ma che nel contempo regala serenità a chi ci va per trascorrere qualche ore in tranquillità. L’amministrazione comunale di Mercato San Severino dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini su giochi con il pallone a Piazza Dante, con la “conseguente impossibilità di sedersi sulle panchine o di passeggiare liberamente senza essere disturbati”, ha adottato il pugno di ferro. “Considerato – scrive nell’ordinanza il sindaco Antonio Somma – che i giochi con il pallone determinano pericoli per l’incolumità e la sicurezza delle persone e/o l’integrità del patrimonio pubblico e privato ed arrecano, con schiamazzi ed urla, disturbo alla quiete ed al pubblico decoro; considerato, inoltre, che le condotte di cui sopra rappresentano un pregiudizio per i diritti fondamentali altrui, impedendo l’utilizzo libero e tranquillo di spazi ed aree pubbliche; Dato atto della necessità di predisporre strumenti efficaci per scoraggiare l’utilizzo della piazza per lo svolgimento dei suddetti giochi e di intraprendere ogni utile iniziativa tendente al rispetto delle norme che regolano la vita civile, per migliorare le condizioni di vivibilità dei centri urbani, la civile convivenza e la coesione sociale, costituendo le piazze luoghi di aggregazione e di confronto; Ritenuto quindi opportuno vietare lo svolgimento di giochi con il pallone e di quelli collettivi o individuali che possano arrecare molestie o disturbo alle persone o mettere in pericolo l’incolumità delle stesse, danni agli edifici di interesse storico e artistico o parti di essi; Ordina sul sagrato della Chiesa di Sant’Antonio e del Convento dei frati francescani in Piazza Dante: – è vietato il gioco del pallone in tutte le forme e modalità di svolgimento; – sono altresì vietati quei giochi collettivi o individuali che mediante il lancio di attrezzi od oggetti possono recare, oltre che molestie o disturbo alle persone o mettere in pericolo l’incolumità delle stesse, danni agli edifici di interesse storico e artistico o parti di essi”. Ovviamente per i trasgressori scatteranno sanzioni da euro 25,00 ad euro 500,00 nonché il sequestro amministrativo cautelare delle cose utilizzate per commettere la violazione.
Articolo successivo
