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A Cesinali la prossima tappa del Festival delle Radici dedicato alle Spartenze

Il 2 agosto a Cesinali una nuova tappa del festival con ospite d’eccezione l’artista Caterina Pontrandolfo che terrà un laboratorio Le radici del Canto

A seguire una discussione sulla Memoria collettiva, Diamo voce ai territori, Storie di restanza, Letture, e performance finale dell’artista con la comunità coinvolta.

Sarà anche veicolato il Questionario di ricerca per la Cattolica di Milano – Il fine è quello di costruire 𝒖𝒏𝒂 𝒃𝒊𝒐𝒈𝒓𝒂𝒇𝒊𝒂 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂̀ diffusa che abbia al centro 𝒊 𝒓𝒆𝒔𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒇𝒖𝒐𝒓𝒊 𝒓𝒆𝒈𝒊𝒐𝒏𝒆 e i loro discendenti, il rapporto che mantengono/non mantengono con la terra d’origine.”

Ecco il programma della giornata: Sala Consiliare

Apertura del Festival

10.00: Presentazione dell’evento, registrazione partecipanti e, a seguire:

Laboratorio “Radici del Canto”

10.30/13.00 – A cura dell’artista Caterina Pontrandolfo – presso Piazza Saverio Urciuoli – Dalle 16.30 – Prove prima della performance finale

Discussione sulla Memoria Collettiva

18.00 – presso Sala Consiliare Modera: Emilia Di Girolamo Direttrice MAVV e Referente organizzativo Festival delle Radici- Spartenze

Saluti Istituzionali: Dario Fiore Sindaco di Cesinali

Letture sulla Restanza: Francesco Cafazzo Poeta e Scrittore

Interventi: Vincenzo Castaldo Presidente Glocal Think -Emanuela Sica Direttrice Artistica del Festival e DM Dmo Irpinia -Dario Natale e Marianna Sica GIR Giovani in Rete (Basilea,Svizzera)

Lancio del Questionario: Giuseppe Sommario Ricercatore Università Cattolica di Milano

Diamo Voce ai Territori: Storie di Emigrazione e di Restanza

Brindisi finale

Restituzione del laboratorio teatrale con performace

19.00 – A cura dell’artista Caterina Pontrandolfo e della comunità coinvolta – presso Piazzetta Don Ferdinando Renzulli

*Il Festival delle Radici è un progetto itinerante, innovativo e sostenibile, mirato a celebrare le tradizioni culturali locali, promuovere inclusione delle comunità residenti e creare, nell’anno delle radici italiane, un abbraccio concreto e duraturo con le comunità italiane estere. Ogni tappa porta con sé la volontà di ascoltare le esigenze delle Comunità ed offrire soluzioni per uno sviluppo locale sostenibile.

Come si fa?
Con un approccio integrato per offrire un’esperienza autentica più arricchente creando opportunità economiche nel rispetto della natura e promozione della consapevolezza culturale. Nell’anno delle radici italiane Il Viaggiatore delle Radici diventa Cittadino dei Luoghi che Abita. La sua Casa è quella di chi lo Ospita. Si fonde e si confonde, mimetizzandosi, con la cultura ospitante. Vive in modo Autentico le Tradizioni e i Costumi locali anche all’interno delle destinazioni. Esperienze Autentiche che rifuggono le pratiche standardizzate. 

“Il turismo promosso è sostenibile e responsabile, crea valore e opportunità nel rispetto dei luoghi e delle persone.” Incentiviamo lo Slow, nell’ottica del turismo legato alla sostenibilità ambientale, economica e sociale nel rispetto di cultura, tradizioni, stili di vita e credenze popolari. Il turismo responsabile è una leva per lo sviluppo dei territori. 

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