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IL PASSAPORTO EMATICO, un salvavita per i giovani sportivi

di Gaetano Napoli

Non un documento per viaggiare nelle frontiere del nostro corpo, piuttosto, il Passaporto Ematico è lo strumento che consente di proteggere la salute di tutti gli sportivi.
L’obbligatorietà, per tutti gli sportivi, dei controlli ematici e cardiaci diventa il rimedio per intervenire in maniera tempestiva su problematiche fisiche che, con l’esercizio della pratica sportiva, possono comportare un elevato rischio per la vita degli atleti, a qualsiasi disciplina essi appartengano.
I più recenti avvenimenti di cronaca hanno dimostrato l’importanza del progetto e avallano i dati statistici che documentano che, solo in Italia, dal 2012 in poi, i controlli preventivi avrebbero potuto salvare quasi 1000 vite umane.
L’Associazione Fioravante Polito di Santa Maria di Castellabate (SA) , diventata nel 2017 Fondazione Fioravante Polito, è nata ed opera, grazie alla passione e all’impegno del fondatore e Presidente Davide Polito, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica, nonché le federazioni, le leghe, le società, le istituzioni e i media, sulla fondamentale importanza rivestita dagli esami ematici e dai controlli cardiaci in campo calcistico e sportivo nel suo complesso, a tutela e protezione della vita dei giovani che si dedicano allo sport.
Essa si adopera affinché diventino obbligatori, per tutti gli sportivi, i controlli a carattere ematico e cardiaco, indispensabili per il rilascio del Certificato di Idoneità.
E’ nata così l’idea del Passaporto Ematico, intitolato a quattro campioni del calcio: Andrea Fortunato, Piermario Morosini, Flavio Falzetti e Carmelo Imbriani.
Per rendere obbligatoria l’istituzione di tale strumento, pendono, attualmente, innanzi al Parlamento Italiano alcune proposte di legge, per la cui approvazione si sta prodigando la fondazione presieduta da Davide Polito.
Sensibilizzata dalla battaglia condotta dalla Fondazione, la Pro Loco di Mercato San Severino, su iniziativa del Presidente Alfonso Ferraioli, l’8 maggio u.s., ha organizzato nel capoluogo un incontro-dibattito che ha visti come attori nomi illustri nel campo medico-sportivo nonché società sportive, famiglie e giovani atleti professionisti e amatoriali.
L’incontro animato dalla partecipazione dei Dott. Augusto D’Aniello, Giuseppe Ventre, Giovanni D’Auria e Luca Del Prete si è focalizzato sulle problematiche legate al mondo dello sport e sulle leggerezze e superficialità che a volte giocano a pregiudizio della salute degli atleti.
L’impegno scaturito dall’incontro è stato quello di lavorare per creare un movimento di opinione a sostegno dell’attività della Fondazione Polito con lo scopo di ottenere l’obbligatorietà del Passaporto Ematico.
Come è evidente il progetto ha come unico obiettivo la tutela degli sportivi per far si che la pratica sportiva si possa svolgere in condizioni di sicurezza a qualsiasi età e per qualsiasi disciplina.
Gaetano Napoli

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