CampaniaCronacaSalute e benessere

Ennesima aggressione ad un medico del pronto soccorso, dopo Avellino nuovamente a Napoli. Mani al collo e pugni in testa

Arriva l’ennesima aggressione ad un medico del pronto soccorso nella giornata di oggi. Dopo Avellino nuovamente Napoli come denuncia in un video e un post l’ Associazione Nessuno tocchi Ippocrate.

Alle ore 16:30 giunge al pronto soccorso dell’Ospedale San Paolo di Napoli una ambulanza che trasporta un paziente ultrasettantenne con problemi cardiaci. Da premettere che il paziente non era accompagnato da parenti. Improvvisamente le condizioni cliniche dell’uomo peggiorano e va in arresto cardiaco, mentre i sanitari effettuano le manovre di rianimazione cardiopolmonare un infermiere allerta telefonicamente la famiglia.
In pochi minuti giungono in pronto soccorso una orda di persone inferocite, in particolar modo la figlia del paziente che afferra per il collo la dottoressa ed incomincia a darle dei cazzotti in testa. Gli altri parenti mettono a ferro e fuoco i locali del codice rosso rompendo porte e suppellettili. Addirittura la figlia afferra una asta per le flebo e la scaglia ovunque. Viene allertata la Polizia ma i facinorosi non si fermano nemmeno dinanzi le forze dell’ordine”. Questi i dati delle aggressioni Asl Napoli 1 : aggressione n. 61 del 2023
(91 aggressioni totali tra Napoli 1 e Napoli 2 da inizio anno) comunica l’Associazione. Anche le guardia della vigilanza invocano la “militarizzazione” prima che si pianga il morto.

Il Video è di NTI

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