Il Codacons ha presentato oggi una istanza al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, e al Presidente Comitato Nazionale Sicurezza Alimentare, Giorgio Calabrese, in merito al caso del Glifosato, dopo la recente adozione del regolamento di esecuzione 2023/2660 della Commissione del 28 novembre 2023 che rinnova l’approvazione della sostanza, in conformità al regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 della Commissione che consente l’impiego di tale sostanza come principio attivo nei prodotti fitosanitari fino al 15 dicembre 2033.
La decisione di approvare il rinnovo dell’autorizzazione della sostanza attiva appare in contrasto con gli ultimi dati relativi agli effetti del glifosato sulla salute e l’ambiente e con le preoccupazioni espresse dai cittadini europei, considerate le conseguenze per la salute umana e per il degrado degli ecosistemi – scrive il Codacons nell’istanza – Si ritiene doveroso portare all’attenzione di codesta Amministrazione la disponibilità di numerosi dati derivanti da un’analisi approfondita degli studi condotti negli Stati Uniti a margine delle cause avviate nei confronti di Bayer (e Monsanto) sugli effetti dannosi sulla salute derivanti dall’impiego del glifosato oltre che dalle recenti informazioni divulgate dagli organi di stampa che denunciano il persistente stato di violazione delle norme relative al procedimento di approvazione. L’adozione del regolamento di esecuzione della Commissione europea citato in premessa, dunque, continua ad esporre ad un elevato ed inaccettabile rischio la salute umana e l’ambiente. Sembrano fondati i dubbi sulla corretta valutazione dei fascicoli presentati dal richiedente nel corso della procedura di rinnovo dell’autorizzazione, come sembrano dimostrare gli studi diretti a provare su base scientifica l’erronea analisi condotta da EFSA sulla base della altrettanto erronea classificazione da parte dell’ECHA della sostanza attiva glifosato come non cancerogena.
Sussistono, pertanto, elementi fondati per ritenere che il regolamento di esecuzione possa risultare in contrasto con il quadro normativo europeo, tenuto conto che l’articolo 1, par. 4 del reg. n. 1107 del 2009 riconosce al principio di precauzione la funzione di garantire che le sostanze attive o i prodotti immessi sul mercato non abbiano effetti nocivi per la salute umana, animale o per l’ambiente.
Alla luce di quanto premesso, si sollecita codesta Amministrazione ad avvalersi della consulenza tecnico-scientifica della Sezione per la Sicurezza alimentare del Comitato nazionale sicurezza alimentare (CNSA) presieduta dal Prof. Giorgio Calabrese al fine di poter disporre di un parere scientifico utile a riproporre all’attenzione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare la riapertura del dossier glifosato in ragione della diversa valutazione degli effetti sulla salute e sugli ecosistemi derivanti dall’impiego di tale sostanza – conclude il Codacons.
