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DOC Campania, Caputo in Irpinia oggi

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L’Irpinia del vino è pronta ad ascoltare l’Assessore all’Agricoltura di Regione Campania e capire cosa si vuol scrivere sul “foglio bianco”!

Per la Doc Campania l’Irpinia del vino è la seconda tappa in Regione per le audizioni volute dall’ Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania. L’audizione di oggi come da programma si terrà nel pomeriggio di oggi 5 settembre ore 17.00, presso la sede di Confindustria. Saranno presenti lo stesso Assessore Nicola Caputo ed il Presidente della Commissione Agricoltura Maurizio Petracca.

Non posso non notare che vi è stata un’accelerazione nel voler istituire una nuova Denominazione che sinceramente non capisco, anzi, credo che bisogna vagliare le più piccole varianti al fine di è giusto farla, seve a promuovere quello specifico territorio? Il mondo rurale ha ed ha sempre avuto i suoi tempi codificati cosa ben lontano dai tempi altresì della politica, vorticosa, due pianeti opposti per semplificare.

A risvegliare gli animi sulla questione e attenzionarmi sulla questione a metà agosto sono stati vari vigneron amici che, intervistati sull’andamento della vendemmia 2023 e la peronospora non mancarono di illustrarmi le loro perplessità sulla questione Doc. E nel scrivere appunto della vendemmia 2023, scrissi anche che l’Irpinia doveva esprimersi sulla questione e Confagricoltura sin da subito a cercato di metter le mani avanti sulla nuova denominazione, come spiega nel documento in allegato il link di seguito. https://inveritas.news/wp-content/uploads/2023/09/Documento-Confagricoltura-rev_af-3-05-sett-2023.pdf

La Doc Campania serve all’Irpinia?

L’Irpinia che sino a qualche settimana fa era abbastanza dormiente si è svegliata, per fortuna, aggiungo. Infatti la scorsa settimana è stato una ricorsa all’ultima news in merito alla nuova – Etichetta Doc Campania -. Più volte si è cercato di capire quali fossero le posizioni delle varie associazioni di categoria, che per molti non era e non è ancora chiaro quale lo scopo di questa etichetta o per meglio dire quale o quali vantaggi potrebbe portare questa denominazione in Irpinia? Sin da subito il Consorzio di Tutela Vini d’Irpinia ha sostenuto che bisognava capire appunto se vi sono i presupposti per aderire, ma non ha mai detto sì a prescindere.

Cosa ne pensa il Consorzio Irpino

Su tutto ciò il Consorzio irpino guidato da Teresa Bruno ha avviato una serie di incontri tra i suoi associati (come di vede nel documento in allegato) e non sono mancati confronti con gli altri Consorzi Campani. La posizione che si è delineata nei giorni scorsi per il Consorzio di Tutela dei Vini Irpinia è che non possono essere assolutamente favorevoli all’istituzione della nuova etichetta, dato che in tale proposta non è garantita la valorizzazione dei singoli territori, ed inoltre in un futuro non lontanissimo si assisterà all’abbandono dei vigneti.

L’Irpinia del vino negli anni si è conquistato un posto d’onore per la qualità eccellente ed indiscussa. Ovviamente oltre la bravura dei singoli vigneron gran parte è dovuta al lavoro certosino sugli areali delle tre docg. I cui vitigni si trovano su zone ben definite e che, quindi, non si sovrappongono, riuscendo a classificare il territorio in modo molto chiaro per i consumatori.

La Regione e la Doc Campania

Alla luce di quanto esposto sopra credo che la Regione Campania, in particolare l’Assessorato all’ Agricoltura Regionale, debba fermarsi e riflettere ancor meglio ascoltare la base. E capire le vere necessità dei vari territori. Personalmente non riesco a capire perché un dietro front. Negli ultimi vent’anni ci si è impegnati all’inverosimile per creare dei prodotti identitari e legati al territorio, e soprattutto unici nel loro genere, perché adesso allargare le maglie? Quali sono gli interessi? Sono forse le direttive europee in materia di agroalimentare?

Sarebbe auspicabile che la Regione si concentrasse e soprattutto impegnasse le proprie risorse nel creare un brand forte, nella tipologia di bollino di qualità e dell’eccellenza agroalimentare CAMPANIA, in modo univoco e identificabile per tutti in ogni tempo e luogo. Cose che il vino ha già da tempo…

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