Avellino e provinciaVino

RosaeNovae. Un vino sensuale tra storia e futuro

La Cantina Terredora di Paolo anche nel 2023 ha avuto tanti riconoscimenti per le sue etichette.

Ho degustato il loro Rosato Irpinia Doc anch’esso pluripremiato, scopriamo perché…

Tra un sorso e l’altro il RosaeNovae mi rimanda ai versi che in ogni tempo storico e in ogni estremità del mondo poeti e scrittori hanno dedicato al vino e alla sua capacità di innescare sentimenti. Penso a Pablo Neruda, che racconta con evidenza tangibile quanta sensualità possa scaturire da un calice di vino. Tanto da paragonare le doti dell’amata a quelle del vino stesso: – “Amor mio, d`improvviso il tuo fianco è la curva colma della coppa, il tuo petto è il grappolo, la luce dell`alcol la tua chioma, le uve i tuoi capezzoli, il tuo ombelico sigillo puro impresso sul tuo ventre di anfora, e il tuo amore la cascata di vino inestinguibile, la chiarità che cade sui miei sensi, lo splendore terrestre della vita”-.

La storia Insegna e a volte emoziona come incontri “alcolici”. Soprattutto con coloro che hanno fatto la storia del vino territoriale, regionale ma anche nazionale senza presunzione. Onorata e soprattutto emozionata al loro cospetto e sempre un continuo insegnamento, come Walter Mastroberardino.

Raramente capita di imbattersi in vini che riescono a innescare una sensazione di piacevolezza così intensa da imprimersi indelebilmente nella memoria. È quanto succede dopo aver provato il RosaeNovae della cantina Terredora, che di certo non ha bisogno di presentazioni. sorge su un’altura in Irpinia, a circa 700 m di quota, e si colloca nell’area montuosa delle “Surte”, a cavallo tra le province di Avellino e Benevento, a Montefusco. 

Dove e come nasce il ROSAENOVAE IRPINIA ROSATO 2022

Per questo vino Paolo Mastroberardino, ha puntato, dal 1994 (prima annata prodotta del RosaeNovae) sul vitigno Aglianico, impiegato al 100%. le uve del 2022 provengono da due dei vari siti, nelle aree d’Irpinia più vocate per la produzione di vini di grande pregio, dove insistono i vigneti di proprietà e nello specifico il Rosato è figlio delle vigne di Montemiletto e Venticano e dal sapiente intreccio di queste due “entità dello stesso territorio”  Paolo è riuscito a ricavare un Rosato Doc che si erge a paradigma tra i vini che potremmo definire “sensuali”.

Vinificazione

Spiegata da Paolo Mastroberardino:

Le uve pigiate sono inviate in pressa ed il mosto che percola naturalmente nel riempimento della pressa viene utilizzato per la produzione del vino ROSAENOVAE IRPINIA ROSATO, mentre già dalla prima pressatura in poi il mosto esce colorato ed il mosto/vino ottenuto è destinato alla produzione del ns Aglianico IGT Campania.

Definire un vino “sensuale”

La sensualità a cui faccio riferimento non è quella indotta in chi lo beve (amosa la frase di Ovidio “Il vino dà coraggio e rende gli uomini inclini alla passione”.) Ma riguarda piuttosto qualcosa di congenito e implicito nel vino stesso. Una caratteristica, un tratto che lo distingue tra i tanti. Al contrario il RosaeNovae affascina e conquista, risveglia un piacere sottile e diffuso, non solo gusto-olfattivo ma in grado di coinvolgere tutti i sensi…. Non è un caso che la bottiglia sia trasparente. Nuda ed essenziale con un’etichetta che si distingue e ci fa individuare la cantina di appartenenza e la storia che la Famiglia rappresenta e racconta ogni giorno, come nella scritta RosaeNovae, giacché sarebbe un vero peccato celare allo sguardo le nuance del contenuto.

Andiamo alla degustazione

Ebbene sì… questo vino è bell,o anche da ammirare, per scoprirne, a seconda della rifrazione della luce, i riflessi che dal rosa cerasuolo, virano ad una nuance delicata e brillante del rosa tenue. Passando al profumo, le doti di seduzione si moltiplicano. E ciak… l’olfattivo si alza su un sentiero tutto fiori e frutti da cui fanno capolino fresie, rose selvatiche, uva spina, succo di melagrana, fragoline di bosco e gelée di lamponi e di cocomero, annotati da un tocco erbaceo. Gradevole, accattivante, grasso e succoso il sorso che si attarda su note ammandorlate con una sapidità insinuante e iodata di bella persistenza.

Il Premio

Il seguente riconoscimento è stato ottenuto con la partecipazione al al Concorso Enologico Nazionale Rosa Rosati Rosé 2023 con ‘hashtag: #rosarosatirosé

ROSA D’ORO

TERREDORA DI PAOLO – “ROSAENOVAE” 2022 – Punteggio: 93/100

Per gustare questo vino ogni occasione sembra essere perfetta; ottimo con le linguine allo scoglio o con una zuppa di baccalà all’irpina un po’ brodosa. E perché no! Interessante per un aperitivo disinvolto insieme a fantastici salumi e formaggi made in Irpinia ma non abiura altre Terre o Sapori del mondo.

In foto da destra in alto il Rosato Doc RosaeNovae. A sinistra in basso Paolo Mastroberardino con le figlie Giulia e Doriana

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