CampaniaLavoro

Manca il personale, perché?

L’allarme della mancanza di personale è risentito soprattutto in Campania. Ci si chiede perché e la moneta ha sempre due facce…

Manca il personale, strano no! Anche perché come recita l’articolo 1 della Costituzione – “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. altra domanda è quale Italia? La notizia del personale carente è davvero preoccupante. Prima era colpa del reddito di cittadinanza e adesso cosa succede?

La difficoltà a reperire personale di sala e di cucina è senza dubbio uno dei temi più caldi di questo inizio primavera. In vista della Pasqua e pasquetta che tradizione vuole la prima uscita fuori porta dell’anno.  Impedimento questo del personale che accomuna la maggior parte dei ristoranti e di tutti i locali di somministrazione.

La conseguenza? Molti chef attualmente stanno facendo fatica a comporre la propria brigata: mancano i lavoratori stagionali, ma anche le figure portanti dello staff. Tra i giovani, c’è chi ha abbandonato la gastronomia in favore di un’altra attività, percepita come più “sicura”. Ma c’è anche chi, durante il confinamento, ha riscoperto il valore del tempo da trascorrere con la propria famiglia. E ha messo in discussione uno stile di vita (e un sistema) poco sostenibile, spesso fatto di turni di lavoro massacranti.

L’altra faccia della medaglia…

Siamo giunti al vero nocciolo della questione perché “manca il personale”. Due sono i punti per i quali i giovani dicono NO! –Stipendi bassissimi e orari massacranti. In Campania gli stipendi si aggirano intorno ai 700€ mensili per 8 ore 7 giorni su 7 e in alcuni casi si richiede anche esperienza. E per il delivery si corrisponde più o meno 150€ settimanali con orari assurdi ad esser buoni. Su questo argomento più volte si sono espresse le associazioni di categoria. In quanto è impensabile ed insostenibile pensare di continuare in questo senso. Sarà la fine o un importante ridimensionamento dei locali e di tutte le strutture di somministrazione.

È finita l’era dei padroncini furbetti. Il “lavoro” è dignità e come tale deve esser recepito dal datore di lavoro quanto dal lavoratore. Sono infiniti gli studi, i convegni e gli esempi di lavoratori contenti che rendono tanto tanto di più. Quante volte ci è capitato di vedere ragazzi servirci al tavolo con musi lunghi e a volte quasi lanciarci le vivande. Ecco la risposta e come dargli torto.

Esempio eclatante dell’inadeguamento di stipendio e il video, divenuto virale della giovanissima ingegnera genovese: Ornella Casassa che ha dichiarato di percepire uno stipendio di 750€ mensili, Assurdo!

Insomma, la passione non basta. Anche perché la passione non paga i nostri conti che sono sempre più esosi. Vedi bollette, carburante e costi generali di gestione. Adeguiamo gli stipendi in modo onesto.

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