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I giovani e la dipendenza “social – smartphone” In che modo cercano di uscirne?

La dipendenza da smartphone e social  è diventata una vera e propria epidemia tra i giovani e sempre più ragazzi cercano di uscire dalla trappola in cui si sono infilati. Ma come si fa a liberarsi da questa dipendenza psicologica? Partiamo dal dato che, sono i ragazzi di quindici e sedici anni a essere maggiormente esposti alla tentazione di restare incollati allo schermo del proprio dispositivo. Da un’inchiesta condotta su un campione di adolescenti, è emerso che molti di essi sono consapevoli della dipendenza e dell’uso smodato degli  smart device  e dei social ad essi collegati e spesso cercano di trovare modi per uscirne. Ad esempio, alcuni hanno dichiarato di aver disinstallato determinate app o di aver imposto dei blocchi sul proprio telefono. Disinstallare le applicazioni che li tengono incollati allo schermo del proprio dispositivo è infatti un passo importante per liberarsi dalla dipendenza, ma spesso non basta. Infatti, molte di questi software sono progettati per carpire l’attenzione degli utenti e spingerli all’assuefazione, quindi la disinstallazione potrebbe non essere sufficiente. Altri hanno cercano di mettere dei blocchi sul proprio telefono, come limiti di tempo per l’utilizzo o blocchi per determinati siti web. Questi blocchi possono essere efficaci, ma anche in questo caso non sempre sono sufficienti. Infatti, la vera sfida è riuscire a cambiare le proprie abitudini. Spesso, infatti, la dipendenza è causata dall’abitudine di fare lo scroll senza un reale motivo, magari solo per riempire il tempo libero. Per uscire quindi da questa trappola, è necessario cambiare le proprie abitudini e trovare nuovi modi per “occupare” il proprio tempo libero. Uno dei social che sembra intrappolare di più i giovani oggi è TikTok che ha addirittura scalzato Google con i suoi innumerevoli servizi per gli utenti web Questa app, infatti, è progettata per attirare l’attenzione degli utenti e tenerli attaccati allo schermo. Fortunatamente per noi in Italia non è ancora molto usato.

Attualmente la classifica dei social media in Italia secondo “Interiorissimi” è la seguente:  Al primo posto WhatsApp (39,7%), seguono poi le altre app di casa Meta come Instagram (21,7%) e Facebook (16,4%). Telegram (5,4%) e TikTok (3,4%). Twitter è preferito solo al 2,4%; poi Pinterest (2,2%), LinkedIn (1,2%), Messenger (1%) e chiude Discord (0,6%).

In generale, è importante ricordare che la dipendenza da smartphone e social non è solo una questione di tempo sprecato, ma può avere conseguenze negative sulla salute mentale dei ragazzi. Rimanere imbambolati a guardare lo schermo del proprio telefono può portare a una maggiore ansia, depressione e solitudine.

Per uscire dalla trappola della dipendenza, quindi, è necessario fare un passo indietro e riflettere sulle proprie abitudini.

È importante trovare nuovi modi per riempire il proprio tempo libero, come leggere un libro, fare attività fisica o incontrare amici. Solo così si può liberarsi dalla dipendenza e tornare a vivere una vita piena e soddisfacente.

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