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Polichetti, una nuova idea di pizza

E’ stato presentato con grande successo alla stampa il nuovo menu di Polichetti. Incentrato sul vegetale e basato su diverse tipologie di impasto. Della serie vale il viaggio

Roccapiemonte (SA). Attrici principali della serata ovviamente le “pizze” interpretate dalla grande maestria di Antonio Polichetti. Antonio piazzaiolo residente ha dato un assaggio della sua maestria nel mondo pizza, maturata nel corso degli anni. A partire dall’età di 14 anni affiancando il papà Raffaele che gli ha trasmesso questa grande passione trasformatasi, poi, nel lavoro della vita. la serata è stata sapientemente guidata ed illustrata dalla giornalista ai più nota, Laura Gambacorta.

Le novità della serata in casa Polichetti

Durante la presentazione si è avuto modo di toccare con mano, l’attività di selezione degli ingredienti con cui Antonio realizza i topping. La scelta è molto attenta e meticolosa e guarda molto al territorio. Nello specifico ai presenti sono state servite ben 4 le tipologie di pizza disponibili. La tradizionale “Rotonda”, nel Ruoto, in Pala e Tre Cotture (al vapore, fritta e in forno). Nel menu ha appena fatto il suo ingresso la sezione Vegetale. Denominata “Verde Polichetti” in cui Antonio indica il tipo di impasto più indicato per ogni tipo di topping. Ovviamente non sono mancati fuori menù essendo un grande esperto di lievitati abbiamo assaggiato in anteprima la sua “Colomba in tre versioni: Pellecchiella del Vesuvio, Cioccolato e Agrumi. Che dire da 110 lode.

Le pizze Polichetti

Iniziamo dai classici dei classici: Margherita lavorata (pizza napoletana) –  Pomodoro San Marzano, mozzarella di bufala, parmigiano reggiano 30 mesi, basilico fresco e olio Evo D.O.P. Ed ecco la novità assoluta: sezione del menu Verde Polichetti tre proposte.

Degustazione

L’equilibrio in assoluto: Rosso Bufala (pizza in 3 cotture) – Provola, tonno rosso scottato, salsa acida di bufala, broccolo verde arrostito e umami vinaigrette. A seguire: Transumanza (pizza in pala) -Ortica e cicoria scottate di “Montoro erbe”; fonduta di crosta fiorita di caprino Caseificio “Aurora”; scaglie di pecorino dolce dei Monti Lattari, provola di mucca e robiola di capra in polvere. Chiude la triade ma non è l’ultima: Aroma (pizza nel ruoto) – Provola, cipolla ramata di Montoro stufata; cavolfiore, fonduta di blu di bufala e polvere di caffè. Il menù pizza si conclude con una pizza strong dalla selezione, le particolari: Conciata (pizza napoletana)Provola, guanciale di suino nero di razza casertana, pomodori secchi di San Gerardo, conciato romano “Le Campestre”, basilico fresco e olio extravergine Dop.

Il pizza-chef e la sua storia

Dopo la sua performance al forno, Antonio si concede alla sala e ci racconta chi è. Antonio Polichetti, classe ‘95, la cui passione nasce da bambino e soprattutto figlio d’arte.

Antonio Polichetti

Ma ad Antonio non basta ed ecco che Nel 2014 frequenta il corso di cucina presso la Gambero Rosso Academy dove affina le sue capacità. Grazie anche ai consigli di diversi professionisti del settore come Pasquale Palamaro, Peppe Guida e Francesco Sposito. Forte di questa esperienza di cucina rivoluziona il suo percorso legato al mondo della pizza iniziato già nel 2006 con la nascita de ‘La pizza di Polichetti’.

I confronti durante gli anni con vari grandi chef come Raffaele Vitale, Alfonso Crescenzo, Carlo Cracco e Antonio Battipaglia rendono Antonio sempre più sicuro e intraprendente. Questa consapevolezza fa sì che il suo locale diventi un po’ alla volta un punto di incontro tra tradizione e contemporaneità di prodotti e di impasti.

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