Tra i pionieri dell’etere irpina e campana, nonché scrittore e fine poeta, dopo 20 anni dalla scomparsa, e reiterate richieste, non gli è stato intitolato il parchetto di via Parrelle a Piano, né una strada, né un vicolo o fosse pure una panchina! I montoresi, e non solo loro, lo ricordano quale fondatore di Telespazio 1 Informazioni, una delle prime televisioni libere della Campania, per la sua professione di grande fotografo e la sua passione per la poesia. L’Associazione a lui dedicata per anni ha chiesto al comune di intitolargli il parco verde di via Parrelle dove abitava, alla frazione Piano. Ma su questo si è scontrata, insieme alla famiglia, con un muro di gomma. Un muro durato 20 anni! Si poteva ovviare in altro modo? Certo che sì! Un vicoletto, una nuova strada, o quanto altro, lo si poteva immaginare, ed invece le commissioni toponomastiche, e con loro la politica locale, si sono ben guardate dal prendere in considerazione veramente la richiesta. La verità, dopo 20 anni, ve la diciamo noi, noi che con lui siamo cresciti come giornalisti; Biagio Torello a tanti di questi politici era inviso da vivo e lo è restato da scomparso!!! Era scomodo perché diceva la verità! E molti degli attuali politici, che in comune ci stanno da 40 anni, probabilmente per questo non hanno inteso mai prendere a cuore una richiesta giunta da una Associazione, da un gruppo di amici giornalisti, dai familiari, dai cittadini. Fa nulla! Voi non intendete consegnare ai posteri il contributo che ha dato allo sviluppo civile e morale di questa comunità? tranquilli! Lo fa la comunità di Montoro, e non solo, che lo ricorda continuamente con immutato affetto! Per quanto ci riguarda, da lui abbiamo appreso i rudimenti della professione, l’integrità da preservare in ogni occasione, il non temere quando si dice la verità e combattere sempre le ingiustizie e la cattiveria, da qualunque parte essa venga! Grazie Biagio!
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