L’ennesimo aumento del pedaggio sull’A3 rappresenta un nuovo ostacolo per cittadini, lavoratori e imprese dell’Agro-Nocerino-Sarnese, già alle prese con infrastrutture insufficienti e servizi di trasporto inadeguati. Una scelta che, secondo i sindacati, grava pesantemente su chi si sposta quotidianamente per lavoro, studio o attività professionali. Tante le prese di posizioni sul rincaro.
Per Gerardo Rosanova, segretario provinciale della Flaica Cub Salerno: “L’aumento del pedaggio è un peso insostenibile per chi ogni giorno percorre l’A3. Lo dico da cittadino di Nocera Inferiore, ma non solo», afferma Rosanova. «Non è accettabile che i cittadini paghino di più senza avere in cambio infrastrutture sicure, moderne e funzionali. Ogni incremento senza reali miglioramenti è una beffa. Serve un confronto immediato tra comuni, Provincia e concessionari, finalizzato a garantire alternative valide all’auto privata e a ridurre i costi di trasporto. Non possiamo più aspettare: la mobilità deve diventare un diritto, non un privilegio per pochi. I sindaci dell’Agro nocerino sarnese devono fare fronte comune, come già avviene sul Masterplan, e il presidente della Provincia di Salerno deve farsi garante di un tavolo istituzionale per risolvere le criticità della viabilità e dei pedaggi. Si parla tanto di aumenti salariali – aggiunge – ma a cosa servono se poi crescono parallelamente il costo della vita, le tasse, il prezzo della benzina e i pedaggi autostradali? Così gli aumenti finiscono per essere solo sulla carta, mentre il potere d’acquisto di lavoratori e famiglie continua a diminuire”. Nel mirino del sindacalista finisce anche il Governo: “Chissà cosa ne pensa il sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante, che spesso viene in provincia di Salerno per passerelle politiche. Per i cittadini questo è l’ennesimo schiaffo. Sull’A3 non è ancora possibile pagare con le carte di credito. O si paga in contanti o si è costretti ad avere il Telepass o altri dispositivi elettronici. Un’autostrada strategica trattata come una strada di serie B. Non si tratta solo di numeri, ma di qualità della vita e diritto al lavoro», conclude Rosanova. «I rincari senza investimenti concreti sulle infrastrutture danneggiano famiglie, lavoratori e imprese: è ora di agire con decisione.”
Sulla questione interviene anche Gigi Vicinanza, storico sindacalista e attuale segretario nazionale della categoria Metalmeccanici, nonché rappresentante provinciale dei liberi professionisti della Filp Cisal di Salerno: “L’aumento del pedaggio è un colpo pesante per lavoratori, professionisti e imprese», afferma Vicinanza. «Non possiamo continuare a pagare sempre di più per servizi che restano inadeguati. La manutenzione, i tempi di percorrenza e la sicurezza sulle tratte non sono migliorati, eppure chi viaggia ogni giorno è chiamato a sostenere rincari continui. Serve un intervento coordinato tra enti locali, Provincia e concessionari per garantire infrastrutture efficienti e alternative di trasporto sostenibili. Non è accettabile che il costo ricada sempre su chi lavora e produce”. Vicinanza lancia inoltre un appello alle istituzioni: “Chiediamo ai sindaci dell’Agro nocerino sarnese di fare squadra, come già avviene per iniziative importanti come il Masterplan, e al presidente della Provincia di Salerno di farsi promotore di un tavolo di confronto concreto sulle problematiche della mobilità e dei pedaggi. Se non interveniamo ora, i rincari finiranno per colpire duramente l’economia locale e la qualità della vita dei cittadini, conclude Vicinanza. “È indispensabile un’azione coordinata e coraggiosa per tutelare lavoratori, professionisti e famiglie”.
Anche il Pd di Scafati attacca: “Serve un fronte comune contro gli aumenti, spiegano Michele Grimaldi e Francesco Velardo, consiglieri comunali a Scafati in quota Pd e della coalizione Ora e Sempre Scafati, che esprimono forte preoccupazione per l’impatto dell’ennesimo rincaro sulle famiglie e sulle imprese del territorio. “L’aumento del pedaggio non è solo un peso economico», dichiarano Grimaldi e Velardo, «ma la conferma che da anni si registrano promesse di miglioramenti infrastrutturali mai realizzati. Chi viaggia quotidianamente sull’A3 affronta disagi continui, rallentamenti e servizi scadenti, eppure il costo per l’utenza cresce costantemente. È fondamentale che i sindaci del territorio facciano fronte comune, – concordano anche loro – come già avviene sul Masterplan dell’Agro. Solo uniti si può chiedere ai concessionari e alle istituzioni soluzioni concrete e non aumenti a vuoto”. Grimaldi e Velardo lanciano anche un appello concreto a Provincia e Regione: Chiediamo alle istituzioni regionali e provinciali di promuovere iniziative sul tema della sostenibilità economica della mobilità, per garantire spostamenti accessibili a lavoratori e imprese, e interventi concreti sulle infrastrutture esistenti. Non possiamo accettare che cittadini e imprese paghino sempre di più, senza avere in cambio servizi adeguati, concludono.
Per Carmela Zuottolo, responsabile provinciale del Dipartimento Libere Professioni di Forza Italia Salerno, consigliera comunale di San Marzano sul Sarno e imprenditrice nel settore dei trasporti, “Siamo di fronte all’ennesimo aumento che grava su cittadini, lavoratori e imprese senza che vi sia stato, negli anni, un reale miglioramento delle infrastrutture e dei servizi. Chi viaggia sull’A3 continua a fare i conti con disagi, rallentamenti, carenze strutturali e una gestione che non risponde alle esigenze di un territorio densamente popolato e strategico dal punto di vista produttivo. Qui non parliamo solo di qualche centesimo in più, ma di una visione complessiva che è mancata. Gli aumenti sono puntuali, i miglioramenti molto meno. È inaccettabile continuare a chiedere sacrifici a chi si sposta ogni giorno per lavoro, studio o necessità, senza offrire infrastrutture moderne ed efficienti”. Anche la Zuottolo richiama le responsabilità delle istituzioni locali e sovracomunali: “È il momento che i sindaci dell’Agro nocerino sarnese facciano squadra, così come sta già avvenendo sul Masterplan dell’Agro. Su temi così rilevanti serve una posizione unitaria e forte, capace di incidere nei confronti dei concessionari e del Governo. Chiedo l’intervento del presidente della Provincia affinché si faccia promotore di un tavolo istituzionale serio sul tema della mobilità e dei pedaggi. La Provincia non può restare spettatrice mentre il territorio subisce decisioni che incidono pesantemente sull’economia locale e sulla qualità della vita. Senza infrastrutture – conclude – adeguate e senza alternative credibili all’auto privata, ogni aumento diventa un’ulteriore penalizzazione. Occorrono scelte politiche chiare, coordinate e coraggiose. Il territorio chiede risposte, non nuovi balzelli”.
𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐞𝐝𝐚𝐠𝐠𝐢 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢𝐬𝐭𝐢.
I sindaci dell’Agro Sarnese Nocerino si sono immediatamente attivati avviando un’interlocuzione con la società concessionaria. Quest’ultima – spiegano i primi cittadini – ha chiarito che “gli incrementi di 0,10 euro interesseranno esclusivamente alcune classi di veicoli, nello specifico i mezzi pesanti a quattro e cinque assi”. Quindi nulla cambia per le autovetture. Le tariffe per la auto “restano invariate rispetto al 2025, così come le tariffe chilometriche per il Telepass”. “Il nostro ruolo istituzionale – spiega la sindaca di Castel San Giorgio, Paola Lanzara -ci impone di mantenere un dialogo costante per il buon governo delle comunità che rappresentiamo, ricercando continuamente il confronto. Accanto alla tutela degli automobilisti, riteniamo fondamentale salvaguardare anche il comparto degli autotrasportatori, già fortemente gravato da costi crescenti e centrale per l’economia e la salvaguardia del territorio. Continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione dei fatti e a intervenire nelle sedi opportune per tutelare gli interessi delle nostre comunità”.
