Campania

Aree interne: Ricciardi ripartire dal turismo delle radici

“Ho seguito con grande attenzione il lavoro che è stato svolto in giro per il Paese; perché questo è un progetto nazionale che ha l’obiettivo di immaginare programmi di sviluppo per le realtà del margine e dell’ultra margine. Un progetto itinerante, innovativo, sostenibile per promuovere l’ inclusione delle comunità residenti e creare un rapporto concreto e duraturo con le comunità italiane estere. In questo senso, devo dire che il governo sta mettendo mano al tema della concessione delle cittadinanza in maniera radicale e improvvisata e auspichiamo di poter correggere il tiro per impedire l’approvazione di misure ingiuste e punitive. Noi dobbiamo promuovere la cultura delle radici perché è uno strumento fondamentale per creare sviluppo locale, nuove opportunità economiche e consapevolezza culturale. Oggi dobbiamo impedire la desertificazione sociale ed economica delle aree interne del Paese anche attraverso un turismo responsabile nel rispetto dei luoghi e delle persone, mettendo in rete il lavoro di istituzioni, associazioni e imprese.

Importante intanto ridare centralità ai territori della partenza che non sono toccati dal flusso turistico, le aree interne, i piccoli comuni, la provincia italiana, dalla quale è partita l’emigrazione nei secoli passati. E credo che per farlo sia necessario aumentare le risorse in dotazione e varare delle riforme fiscali che consentano agli operatori, a chi investe, di poterlo fare agevolmente e immaginare anche un bollino di qualità del turismo delle radici”. Lo ha detto Toni Ricciardi a margine dell’evento conclusivo della prima edizione de festival delle radici che si è tenuta alla Camera dei Deputati

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