I carabinieri di Ercolano, su delega del Procuratore della Repubblica di Napoli, stamattina a Napoli e a San Giuseppe Vesuviano, dopo cinque mesi di indagini hanno arrestano due persone ritenute responsabili dell’incendio avvenuto il 18 novembre in una fabbrica di fuochi d’artificio abusiva. Nella devastante esplosione morirono Samuel Tafciu, di 18 anni, e le due gemelle Sara e Aurora Esposito, di 26 anni. Per quelle morti in manette sono finiti Vincenzo D’Angelo, 31 anni, per il quale si sono aperte le porte del carcere e Raffaele Boccia, 64 anni, per i quali sono stati disposti i domiciliari. Boccia è indagato per aver concorso per i reati di fabbricazione di esplosivi non convenzionali e non riconosciuti di tipo pirotecnico. D’Angelo per reati di omicidio volontario con dolo eventuale, fabbricazione di esplosivi non convenzionali e non riconosciuti di tipo pirotecnico e sfruttamento di manodopera in spregio alla normativa in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. I militari, a distanza di otto giorni dall’esplosione, arrestarono ed è ancora in cella, Pasquale Punzo. Il trentottenne è accusato degli stessi reati contestati a D’Angelo.
