Eduardo Colacicco, un paziente avellinese di 67 anni, il 23 ottobre 2020, è deceduto a seguito di un intervento chirurgico sbagliato ad un rene. I medici infatti intervennero sul lato sano del suo corpo. L’operazione, avvenuta presso la clinica Villa Esther, mirava ad asportare un tumore all’uretere destro, ma avvenne il contrario. Un tragico errore che aggravò le sue condizioni già delicate e causò la morte per insufficienza renale da idronefrosi destra. Tre i medici finiti a processo accusati di omicidio colposo e lesioni colpose. Le indagini condotte dalla procura della Repubblica di Avellino hanno portato alla luce una catena di errori e superficialità nella gestione del caso. Il tutto parte fin dagli esami diagnostici con una errata trascrizione per finire all’intervento chirurgico dove in fase pre-operatoria non venne fatto nessun approfondimento diagnostico ulteriore per confermare la localizzazione del tumore. Diagnosi errata anche nella checklist pre-operatoria e in sala operatoria. I medici sono difesi dagli avvocati Alberto Biancardo, Alfonso Laudonia, Orlando Sasso, Fabio Tulimiero e Claudio Sgambato.
