Avellino e provincia

Caos e Disagi al Centro Australia: Dopo la denuncia pubblica del M.I.D. l’intervento di Cittadinanzattiva Montefalcione Avellino Bassa Irpinia -rete Tribunale per i Diritti del Malato di Avellino

Il MID invia una nota alla Direzione Generale dell’A.S.L. di Avellino, al Direttore e RUP Responsabili dell’esecuzione dei lavori (da recapitare per il tramite dell’URP A.S.L. Avellino), alla Prefettura di Avellino, alla Segreteria Cittadinanzattiva Aps di Napoli. Questo il contenuto:

“Pregiatissimi, nel comune spirito costruttivo di migliorare sempre di più l’accessibilità alle prestazioni sanitarie, la scrivente Coordinatrice dell’accredita A.T. Cittadinanzattiva Montefalcione Avellino Bassa Irpinia Rete Tribunale dei Diritti del Malato di Avellno, quale portatrice di interessi generali e diffusi, sollecitata, si sente in dovere di portare a conoscenza delle SSV, per i rispettivi opportuni interventi risolutivi, che a seguito della recente riorganizzazione del Centro di Riabilitazione Australia si è registrato un aumento esponenziale di pazienti tal che sono emerse forti criticità di accessibilità e sosta sia per i pazienti in trattazione che per gli operatori sanitari. Sul punto è intervenuto il Coordinatore Regionale del MID che, con una nota pubblicata dal quotidiano online corriereirpinia.it in data 25 novembre 2024, ha denunciato tale grave criticità evidenziando che secondo le segnalazioni ricevute taluni pazienti proprio a causa delle difficoltà di accesso sono costretti addirittura a rinunciare alle prestazioni riabilitative. Oltre a sollecitare un doveroso intervento del TDM, il Coordinatore del MID ha infine evidenziato che con l’imminente trasferimento degli operatori della Centrale Operativa del 118 nella medesima struttura le condizioni di accesso alle prestazioni riabilitative saranno ancora più complicate. Per i dettagli si rimanda all’inderogabile esame dell’allegato articolo di stampa. Dall’osservazione effettuata più volte sul posto nei giorni successivi alla denuncia pubblica del MID del 25 novembre 2024 è stata di fatto riscontrata la evidenziata criticità. È emerso che diversi accompagnatori dopo avere aiutato i pazienti a scendere dal veicolo per sottoporsi alla prestazione di riabilitazione sono dovuti uscire dalla struttura in fretta e furia con il proprio veicolo, per muovere la fila di altri utenti formatasi sull’unica stradina d’uscita a senso unico per l’incapienza degli spazi di parcheggi. Questi una volta usciti sono costretti a rientrare nel centro dopo la prestazione riabilitativa per riprendere il familiare e quindi alimentano la medesima criticità di accesso. E’stato poi constatato che la stessa strada a senso unico solo nella parte iniziale dell’accesso presenta ampi spazi tanto che su entrambi i lati sono rinvenute altrettante file di veicoli in sosta. Tuttavia questo tratto di strada con l’attivazione del 118 e della relativa centrale operativa sarà necessariamente interessato anche dal transito di mezzi di soccorso del 118 e degli operatori per raggiungere la loro postazione. Allo stato attuale anche loro per uscire dal centro sono costretti ad attraversare l’unica strada a senso unico creando ulteriore e pericoloso ingorgo alla circolazione di veicoli e persone in occasione del quotidiano accesso alle cure riabilitative. Premesso quanto sopra e preso atto della possibilità di eseguire anche variazioni in corso d’opera come dall’int.06 Area Esterna del progetto esecutivo segnatamente alla installazione/rimodulazione di segnaletica stradale e ridefinizione delle aree di parcheggio, al fine di risolvere o quantomeno mitigare la criticità di accesso alle cure riabilitative si chiede di valutare, tra altre ipotesi possibili: -di realizzare nell’unica ed ampia area di accesso al Centro Australia, limitatamente al breve tratto interessato anche al transito dei mezzi di soccorso del 118 e del personale della relativa centrale operativa, una seconda corsia a senso unico alternato, per soddisfare in via esclusiva ed in sicurezza in entrata ed uscita dei citati mezzi di emergenza; -di recuperare ulteriori aree di parcheggio laddove possibile attraverso la prevista rimodulazione e razionalizzazione delle aree verdi specie lungo il percorso della stradina a senso unico ove maggiormente si creano le segnalate criticità con soventi interruzioni della circolazione poiché per la carenza di spazi gli utenti e/o accompagnatori sono costretti a fermarsi sulla stessa stradina anche per un tempo apprezzabile per aiutare a scendere il paziente spesso munito di sedie a rotelle. Si ringrazia anticipatamente per il risolutivo intervento e si porgono cordiali saluti.Dott.ssa Angela Marcarelli Coordinatrice Cittadinanzattiva Montefalcione Avellino Bassa Irpinia -rete Tribunale per i Diritti del Malato di Avellino e rete Consumatori e Coordinatrice rete Consumatori Cittadinanzattiva Campania-Napoli.

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