Altri santi: S. Gerardo di Brogne, S. Edmondo di Scozia, S. Felice, S. Maria Giuseppa Rossello
Si convertì a Cristo annunciato da san Paolo Apostolo davanti all’Areopágo e fu costituito primo vescovo di Atene. Secondo quel che narrano gli Evangelisti, alla morte di Nostro Signore sulla croce il sole si oscurò e le tenebre coprirono tutta la terra; Dionigi si trovava allora nella città di Eliopoli: e poichè conosceva bene il corso degli astri, conobbe che quello non era un fenomeno naturale, ma straordinario, e non sapendolo spiegare altrimenti disse: O il Padrone della natura soffre, o il mondo va in rovina. Ritornato nella città natia, per la grande fama del suo sapere e per la sua nobiltà, fu eletto giudice, e posto tra i sapienti dell’Areopago. Da questa carica gli venne l’appellativo di Areopagita. Dopo essersi convertito governa per molti anni la Chiesa di Atene. Poi giunse a Roma per visitare Papa Clemente. Questi, dopo aver sperimentato il suo zelo, lo mandò ad evangelizzare le province della Gallia. Dionigi si portò a Parigi ove convertì un numero grandissimo di idolatri, abbattendo templi e statue di pagani. Irritati per questo, i sacerdoti delle false divinità ricorsero al prefetto della città, Falcenzo Sifinio, che dopo varie torture lo condannò alla decapitazione. Condotto fuori della città, attorniato da una turba piangente di fedeli, ricevette la desiderata palma del martirio. Di lui ci rimangono parecchi scritti che rivelano l’amore e la benevolenza di questo buon padre verso i suoi figli spirituali.
Auguri a chi festeggia oggi
