Mancano medici di famiglia in Campania e nei prossimi anni sarà sempre peggio. Lo denunciano da tempo le organizzazioni si da cali e lo dimostrano sempre più le cifre. Si tutte il caso Salerno dove ad oggi mancano all’appello ben 60 medici di famiglia, soprattutto nelle zone interne del Cilento e non solo. Stessa storia vale la continuità assistenziale che fa registrare il disinteresse totale dei possibili candidati ad occupare il posto libero. Sono oltre duecento infarti gli incarichi mai occupati. Un problema ovviamente che non riguarda solo la Campania ma che è nazionale. Nessuno aveva preso in passato in considerazione la vicenda pensionistica dei camici bianchi ed ora se ne pagano le conseguenze. Drammatica di farà l’emergenza negli anni a venire vista l’età media dei medici. Bisognava aprire le università ed invece si è proceduto con il numero sempre più chiuso. La Regione Campania ora cerca la via di fuga applicando il decreto Calabria che consente ai laureati che seguono il corso triennale in medicina di poter aprire uno studio nell’area rimasta sguarnita gestendo fino a mille assistiti. Una pezza che tampona ma che comunque non coprirà tutte le zone sguarnite della regione, soprattutto quelle interne.
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